Il complesso monumentale dello Spasimo, nel quartiere arabo della Kalsa a Palermo, è il risultato di secoli di storia, di sovrapposizioni architettoniche e di usi.
La sua costruzione viene avviata nel 1509 dai Benedettini di Monte Oliveto che in sei anni rendono già attiva la chiesa, detta dello Spasimo nell'evocazione del dolore della Madonna che assiste alla via crucis del Figlio.
Nel 1520, dopo varie traversie, vi giunge una tavola appositamente commissionata a Raffaello che correntemente sarà indicata come "lo Spasimo di Sicilia" e che, ambita e contesa per il suo gran valore, finirà in Spagna nel 1661.
A Palermo ne è rimasta una copia secentesca,ora molto malandata, conservata nella chiesa di San Giorgio a Kemonia.Nel 1535 la minaccia turca rende necessarie poderose opere di fortificazione della città con la creazione di una nuova cinta muraria e di baluardi difensivi. I lavori iniziano proprio dal bastione dello Spasimo. La chiesa resterà ancora in uso fino a quando i monaci la lasceranno definitivamente nel 1573.
E' così che questo splendido complesso inizia la sua travagliata storia diventando prima teatro, poi lazzaretto nel '600 ed ancora magazzino per grano e cereali, rifugio per gli indigenti. E infine deposito di beni mobili e arredi casalinghi di genere non prezioso sequestrati dagli ufficiali giudiziari ai debitori insolventi.
Nell'ottocento lo Spasimo diventa sifilocomio, perciò nelle cronache del tempo indicato anche come "ospedale meretricio", e si avviano grandi trasformazioni del complesso.
Contemporaneamente viene anche sfruttato come deposito di neve che giunge dalle montagne.E' del 1988 l'istituzione dell'Ospedale Principe Umberto, di cui si vede ancora la scritta sul portone d'ingresso, mentre una parte dei locali viene utilizzata per la creazione di modelli scultorei ed architettonici e come deposito di materiale artistico.
Così, ospitando monaci e preghiere, pubblico e commedie, poveri e malati, neve, merci ed opere d'arte lo Spasimo costruisce nei secoli la sua ricchezza ed il suo fascino ai quali è stato restituito dopo la chiusura dell'ospedale nel 1984, il crollo della struttura militare sopra il bastione nell'86 e finalmente l'inizio di un'attività di restauro che continua ancora oggi.
Il 25 luglio 1995 segna la data della riapertura al pubblico come suggestivo teatro all'aperto mentre dal 1997 i locali dell'ex-ospedale ospitano gli uffici della Fondazione The Brass Group, il Museo del Jazz, la Scuola Popolare di Musica, il Ridotto, denominato anche Blue Brass e la Scuola Europea d'Orchestra Jazz.
http://www.thebrassgroup.it
Grazie Kathy, questo posto è fantastico, la sera "viverlo" a suon di musica dal vivo è una bellissima esperienza. Se dovessi venire in città, non mancare questo appuntamento. Un abbraccio ma soprattutto: bentornata!
PatriziaBluette 5 months ago
Grazie Bimba, il complesso monumentale è molto suggestivo, specialmente la sera, con le luci adatte e un programma musicale che non teme confronti. Il video è un prodotto casalingo :-(
Grazie del tuo commento che apprezzo moltissimo. Un freschissimo caro saluto.
PatriziaBluette 6 months ago
Interessante la nota storica. Bellissime le immagini. Grazie per la condivisione.
prisco46 6 months ago
@prisco46
Grazie a te per avere apprezzato e commentato. Ti auguro un sereno sabato :-)
PatriziaBluette 6 months ago
Queste strutture hanno molto da raccontare.......e quando vedo che si tenta di recuperarle sono molto felice, tanto più se vengono messe a disposizione della musica. Gran bel video Patrizia!.......di questo passo fra non molto Palermo sarà anche più splendida!!
44ciccionet 7 months ago
@44ciccionet
Ciao Italo,
sono stata ieri sera, un magnifico concerto di una grande artista, Nicole Henry, si è esibita con l'Orchestra Jazz Siciliana. La location è splendida, la musica di primissima qualità. Questa è la strada migliore per educare i popoli, non ve ne sono altre, l'educazione ai sentimenti, all'arte e una fede salda e autentica. Tutto quel che ne consegue, non può essere altro che cosa buona. Grazie Italo, buona domenica a te e ai tuoi cari.
PatriziaBluette 7 months ago