"Sempre sotto l'occhio della guardia, ecco là Accattone che ripassava davanti al baretto dei compari. Era già quasi notte, una bella notte fresca d'estate coi profumi delle minestre e le radio accese. Così stavolta c'era una bella cricca al baretto, tutti sbragati sulle seggiolette. Accattone, come al mattino, tirò via dritto.
Ma come i compari lo smorfirono, subito si lanciarono a fare un po' di moina"
"Sotto l'occhio della guardia, Accattone raggiunse, quasi barcollando tra gli orticelli secchi, la porta della bicocca, l'aprì e entrò.
Era massacrato, pieno di lividi, di ficozze: perdeva sangue dal naso.
Entrò nella bicocca, e Stella e Nannina lo guardarono spaventate."
"Era notte. Nella bicocca tutti dormivano. Nel lettone, in mezzo dormiva Stella, a sinistra Nannina, a destra Accattone. Qua e là, anche per terra, i figli di Nannina.
Accattone, ancora sfigurato dalle botte, dormiva un sonno infame, con un rantolo nella gola.
Ed eccolo disteso su un luogo che è, o non è il muretto sulla strada della casa di Ascensa... Intorno, ci sono il sole accecante e i calcinacci...
Accattone è lì immoto, dolorante, non riesce a alzarsi dalla polvere... Ed ecco vengono di corsa tre o quattro amici, verso di lui, sono tutti vestiti di nero, come per una cerimonia"
@protodoom non posso che concordare!!!
LaRomanina93 10 months ago
CAPOLAVORO ASSOLUTO! questa parte del film é talmente geniale che mi ha fatto venire la pelle d'oca dall'emozione. woow!
protodoom 10 months ago 2