Gualtiero Marchesi stupisce ancora e lancia il concetto di "Meno cucina". Per i grandi cuochi italiani è tempo di unire le forze nel nome della cucina del nostro Paese.
E' quanto è emerso durante il convegno "Il pensiero di studiosi e cuochi italiani" tenutosi domenica 7 ottobre all'interno di Alma Viva, le giornate internazionali di studio promosse da Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana diretta da Gualtiero Marchesi.
Nella Reggia di Colorno (Parma), sede della Scuola, si sono riuniti i più grandi cuochi e gastronomi italiani.
Ancora una volta Marchesi ha saputo stupire, lanciando il concetto di "Meno cucina": "Ad esso ispirerò i miei nuovi menù dove campeggerà la frase di Heidegger: L'arte è porre in opera la verità".
E la nuova verità di Marchesi, a trent'anni esatti dalla nascita della nuova cucina italiana, è portare alle estreme conseguenze la semplicità e l'attenzione alle materie prime come principali caratteristiche dello stile della ristorazione del nostro Paese.
Sono intervenuti grandi cuochi storici come Alfonso Iaccarino ed esponenti della nuova brillante generazione come Ciccio Sultano, Massimiliano Alajmo, Davide Scabin, Massimo Bottura. Da parte di questi ultimi la grande riconoscenza a Marchesi per il valore culturale che ha saputo assegnare alla professione di cuoco e la rivendicazione della possibilità di sperimentare all'interno della tradizione.
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