Studenti contro. La Camera dei deputati (Lega / PD!) risponde: sopprimere il valore legale del titolo di studio, causa di ogni malessere attuale nell'Università... Oibò!
IL SOLE 24ORE:
"Della fase due di riforma dell'università, più volte annunciata dal ministro Gelmini, dovrebbe fare parte anche l'abolizione del valore legale della laurea.
Un'indicazione è arrivata ieri da Montecitorio, dove l'assemblea ha approvato un ordine del giorno, presentato dalla Lega nord, che vincola in questo senso il Governo.
A spiegare l'obiettivo della proposta è stato il primo firmatario, il deputato; del Carroccio Paolo Grimoldi. Ricordando la battaglia che il suo partito conduce in questa direzione da un decennio e riprendendo di fatto quanto già sostenuto dal suo capogruppo, Roberto Coia, nel corso delle dichiarazioni di voto sul decreto Gelmini, Grimoldi ha sottolineato: «Abolire il valore legale del titolo di studio rappresenterebbe il primo passo per premiare gli studenti che meritano e aiutare le università che fanno realmente formazione». E questo perché - ha aggiunto - «si cancellerebbe la falsa concorrenza agli atenei del nord da parte delle università meridionali che si sono trasformate in laureifici».
Almeno su questo punto l'opposizione ha votato insieme alla maggioranza. Spiega le ragioni del «sì» dei democratici la deputata Maria Antonietta Farina Coscioni. Intervistata da Radio radicale, la Coscioni ha commentato: «Credo che questo sia un buon inizio per una riforma del sistema universitario basato sul merito, sulla qualità dell'insegnamento e della ricerca»".
Ma vedi
http://www.step1.it/tribu_di_zammu.php?sez=post&id=24909
APPELLO AL MONDO UNIVERSITARIO Nell'ottobre 2008 abbiamo proposto al mondo universitario e inviato al
Governo, alle Commissioni parlamentari e a tutti i Gruppi parlamentari, un
"Programma per l'Universita'" dove si indicava la direzione per affrontare
i principali nodi dell'Universita' italiana:
- sistema di finanziamento;
- reclutamento, avanzamento e stato giuridico della docenza;
- governo dei singoli Atenei e del Sistema nazionale;
- diritto allo studio;
- didattica;
- valutazione;
- dottorato di ricerca.
Nessun confronto si e' da allora realizzato con le Istituzioni, mentre il
Governo e il Parlamento hanno continuato ad adottare provvedimenti
improvvisati e parziali, che hanno ancora di piu' aggravata la crisi
dell'Universita' senza risolverne le attuali indubbie criticita', da noi
sempre sottolineate.
Questa situazione non e' piu' sostenibile ed occorre che l'intero mondo
universitario ne prenda atto per impedire ulteriori provvedimenti negativi
per l'Universita' pubblica e per rilanciare il suo ruolo centrale per lo
sviluppo sociale ed economico del Paese.
Nel riproporre oggi il nostro "Programma" al Governo, alle Commissioni
parlamentari, a tutti i Gruppi parlamentari e a tutti i Partiti, rinnoviamo
con forza il nostro invito a un confronto immediato, reale e approfondito.
Tutti i componenti del mondo universitario devono impegnarsi in prima
persona per impedire la cancellazione dell'Universita' pubblica, destino al
quale essa e' condannata per i tagli decisi per il 2010.
L'abolizione dei tagli e nuovi consistenti finanziamenti sono solo la
premessa per il rilancio dell'Universita' che richiede anche un intervento
legislativo che affronti le questioni nella direzione indicata nel nostro
"Programma", in un contesto Europeo e mondiale che ha fatto
dell'investimento nella conoscenza uno degli strumenti fondamentali per il
superamento della crisi economica.
Non c'e' piu' tempo e per questo invitiamo a convocare a partire dalla
prossima settimana in tutti gli Atenei assemblee aperte a tutte le
componenti, e indiciamo un'Assemblea nazionale a Roma da tenersi nella
seconda meta' di aprile.
ADU, ADI, ANDU, APU, CISAL Universita', CISL Universita',
CNU, CNRU, FLC CGIL, SUN, UIL P.A.-U.R. AFAM, UDU, UGL Universita' e Ricerca - 17 marzo 2009
0:54 CONSIDERAZIONI ASSOLUTAMENTE REALISTICHE
Il valore legale del titolo di studio salva esclusivamente i baroni... svegliatevi!!!
JohnStecchino 2 years ago
da 35 anni svolgo la professione di giornalista senza tessera,l'ordine lo istituì mussolini.sono un cronista libero e antifascista.
iulianoalfredo 3 years ago