Da : "Sui sentieri di Isaia"
" In piedi, costruttori di Pace "
Non abbiate paura! Non lasciatevi sgomentare
dalle dissertazioni che squalificano come fondamentalismo
lanelito di voler cogliere nel qui e nelloggi della Storia
i primi frutti del Regno,
Sono interni alla nostra fede i discorsi sul disarmo,
sulla smilitarizzazione del territorio, sulla lotta
per il cambiamento dei modelli di sviluppo
che provocano dipendenza, fame e miseria
nel Sud del mondo, e distruzione dellambiente naturale.
Fin dai tempi dellEsodo, non sono più estranee
alla Parola del Signore le fatiche di liberazione
degli oppressi dal giogo dei moderni faraoni.
Coraggio! Non dobbiamo tacere, braccati dal timore
che venga chiamata orizzontalismo la nostra ribellione
contro le inquinità che schiacciano i poveri. Gesù Cristo,
che scruta i cuori e che non ci stanchiamo di implorare,
sa che in nostro amore per gli ultimi coincide con lamore per Lui.
Se non abbiamo la forza di dire che le armi non solo
non si devono vendere ma neppure costruire,
che la politica dei blocchi è iniqua, che la remissione
dei debiti del Terzo Mondo è appena un acconto
sulla restituzione del nostro debito ai due terzi del mondo,
che la logica del disarmo unilaterale non è poi così disomogenea
con quella del Vangelo, che la nonviolenza attiva
è criterio di prassi cristiana, che certe forme di obiezione
sono segno di un amore più grande per la città terrena.
se non abbiamo la forza di dire tutto questo, rimarremo lucignoli
fumiganti invece di essere ceri pasquali.
Don Tonino, vescovo
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