Sergio Caputo, un locale alla moda e una donna bellissima e irraggiungibile.
Dal sito www.sergiocaputo.com
Sergio in persona racconta com'è nata questa canzone:
"L'Hemingway Caffe' Latino era un bar notturno nel centro di Roma, dietro piazza Navona, che io frequentavo soprattutto a tarda notte. Un lungo corridoio con tre salette una dentro l'altra, e il bancone col bar all'entrata. Velluto rosso scuro, poltrone e divani, musica esotica e jazz di sottofondo, oltre il chiacchiericcio che a volte degenerava in casino vero e proprio. Li' arrivavano prima o poi tutti quelli che, come me, erano gia' stati da qualche altra parte e passavano dall'Hemingway a contare i superstiti di un'altra nottata piena di promesse, per lo piu' non mantenute. Altre volte, invece, le nottate iniziavano proprio li' per finire chissà dove.
Le interminabili chiacchierate col barman e i proprietari (insieme ai quali molto spesso si finiva per chiudere il locale all'alba), gli incontri piu' improbabili, le storie d'amore nate e finite li', le celebrita' di passaggio, quelle in ascesa e quelle in declino, sono tutti frammenti perduti di un film che per molto tempo ha continuato a girarmi nella memoria fino a produrre, anni dopo, questa canzone latina, quasi un bayon. Oggi l'Hemingway non esiste piu' (ci son passato davanti e c'era tutto un altro posto), ma rivive in questa canzone. Chi come me c'era, sa esattamente di cosa parlo."
Versione bossa nova dal vivo dall'album 'Ne approfitto per fare un po' di musica' del 1987.
Omaggio ad Audrey Hepburn, esempio unico di donna bellissima e chic.
Non t'ho vista più
All'Hemingway Caffè Latino
ghigna Belzebù
'Hombre non sei sportivo',
ma il mio cuore piange al ritmo del bongo
e la bestia che si agita in me
sta abbuffandosi di uova di lompo e chardonnay
..
Arie di bayon
All' Hemingway Caffè di moda
Rischio l'autogol
Per masochismo idiota
Ma i pensieri vanno a passo di danza
E mi portano lontano da qui
Ad analoghe passioni d'infanzia
Morte lì
Che me ne frega di te,
sto benissimo,
faccio una vita da re,
come minimo,
presto o tardi tanto ti incontrerò
tra marito e figli, un po meno snob,
e del resto son le cose che ormai,
fanno parte del vivere
Non t'aspetto più
All'Hemingway Caffè Latino
Stilo il mio dossier
Sul bovarismo estivo
E non so se interrogare le carte
O rivolgermi all'amico Clousoe
Nel dilemma se il feticcio sia arte, oppure no
Che me ne frega di te, sono esplicito,
faccio una vita da re, entro i limiti,
presto o tardi tanto t'incontrerò
con le ciglia finte, un po meno snob,
ed i fasti di lontani bayon,
che col tempo ingialliscono,
chi si ricorda di te,
sono celibe, faccio una vita così
visir, messere, conte Memé,
niente debiti
e un bel giorno, per lontano che sia,
se mi annoio lì per lì vado via,
con le pulci nell'orecchio che ormai,
fanno parte del vivere
e del resto son le cose che ormai,
fanno parte del vivere....
Ciao Bill, grazie per avermi invitato a dare la mia interpretazione. Credo che la canzone si riferisca ad una donna con la quale è finita una storia d'amore, e non una donna con cui non c'è stata relazione. Nessuna enorme differenza con quello che c'è nel video, semplicemente una mia personale interpretazione. Probabilmente dettata da esperienze personali :) cmq, inarrivabile Sergio Caputo....
djpaco72 3 weeks ago
@djpaco72 Ma cosa ti fa pensare nel testo che ci sia stata una storia d'amore?
billevanstrio 3 weeks ago
Non credo che il significato della canzone sia proprio quello all'inizio del video...ma non ha importanza, alta classe Sergio Caputo.
djpaco72 1 month ago
@djpaco72 se ti va, dacci la tua interpretazone, è bello confrontarsi sui testi di Sergio, spesso ermetici o quasi incomprensibili. Grazie comunque.
billevanstrio 3 weeks ago
...Bille...che bello contraddirsi ogni tanto....
19shed72 2 years ago
Perchè? Questa versione live non c'è sul tubo....
billevanstrio 2 years ago