Scritta a Milano-Niguarda, nella casa di via saluzzo e registrata in zona piazzale Lodi, Autunno 2005
Una canzone dedicata a Marco, un amico coinvolto in un incidente stradale che il 21 giugno 2005 nel pieno della sue energie perse la vita..
Milano, 25 febbraio 2012
E' sera. A Niguarda. Il calore del sole è tornato ma questa sera è scesa su di me piena di malinconia. Volevo condividerla ed ho pensato a te. Ho pensato a quanta neve e quanto gelo ti hanno separato un'altra volta da noi, quest'inverno. Tu ne avresti approfittato per andare a sciare. Sei andato via quasi sette anni fa. Tutto è rimasto identico ma tutto è cambiato. Chissà invecchiando come saresti diventato? Ancora più interessante e certamente avresti fatto di tutto per cercare di migliorarti ogni giono, nel fisico e nella mente. E tu non ci sei più e non ti vengo più a trovare. Forse perchè mi fa male o perchè non mi puoi rispondere. Non esiste aldilà e questo mi fa soffrire: il non poterti pensare altrove, la certezza che i tuoi occhi non vedono quaggiù. Io credo che non saresti rimasto in questa nazione ma saresti furbamente scappato verso lidi più interessanti. Guardo la finestra della tua stanza quando passo. Come l'altro giorno, che c'era la neve tutt'intorno, prima dell'alba. Guadavo il muro su cui ti appoggiavi per andare a letto e ti ho scritto dei pensieri. Sembrava che dovessi tornare ma mentre ti aspettiamo i miei capelli diventano bianchi e a volte passa la voglia di parlare. A volte pefino quella di ricordare. Ma quando torna ti mangia e ti toglie il respiro. Vorrei chiederti perchè, dove sei e come mai ma si rischia di impazzire. Laura e Dario, i tuoi cari fratelli, sono diventati genitori. Tu lo saresti già diventato? Oggi avresti 32 anni e sono troppi che non ci sei. Cosa rimane di te? semplicemente il ricordo della tua voce , delle tue espressioni facciali, la tua mente e tutti i momenti che abbiamo vissuto o che mi hanno raccontato. Si chiamano ricordi. Se potessimo trasformare il dolore in energia quanti palazzi avremmo illuminato. Invece a volte il dolore si rintana in noi e non sai quando ti lascerà. Nella vita bisogna accontentarsi di poco altrimenti il giorno in cui ci si dovrà separare dal molto, sarà senz'altro una disfatta. Nei sogni di tanto tempo fa sognavo sempre di abbracciarti forte perchè eri tornato. I sogni fanno male alla realtà. Non sono speranze che forse un giorno potrai veder nascere, il sogno difficilmente si avverà. Questa è la canzone che mi fa pensare a te.. che cantavi nel nostro viaggio verso Padova http://www.youtube.com/watch?v=e32YDZxWxe8. Vieni a trovarmi nei sogni, o dove vuoi tu. Ale
Quante volte ti ho sognato.. Mi manchi tanto, Ale
Raytrouble 3 years ago