Pil vs Fil

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Uploaded by on Jul 20, 2011

Pil vs Fil
arbitra Francescomaria Di Bonaventura
predicatori PIL: Elena Cartone -- Giuseppe Di Pancrazio
predicatori FIL: Daniela Manzo -- Giuliana Cianci
criticatore: Domenico D'Antonio
consolatore : Salvatore Citzia
riprese video: Anna Laura Di Ippolito
parabole

Entrano gli sfidanti.
Pil è il favorito.
Tronfio, sfrontato, ambizioso, amato dai potenti,
ambito dai comuni mortali.
Protagonista indiscusso, più di un Papa, più di un Politico.
E' sulla bocca di tutti ma nessuno l'ha mai visto.
E' ubiquo: sui quotidiani e sulle riviste di moda,
al TG e nei bar, allo stadio e in piscina,
nei mercati e nelle scuole, nei musei e nelle discariche.
Bisogna farci i conti, sempre.




Ecco Fil.
Pochi lo conoscono.
I potenti lo evitano; la sua sola presenza è sconveniente
e con lui l'economia non gira.
Niente Suv o Jet privati, Megaville o servitù,
niente scioperi e Sindacati, adrenalina e Pay TV.
Ma ha fascino Fil, più di un Papa, più di un Politico.
E' difficile incontrarlo, nessuno ne parla ma chi ha avuto
questo privilegio non l'ha più dimenticato,
come un dolce ricordo infantile.

GONG! Primo round! "...attacca Pil con sdegno, gli sferra un grande pugno...a terra già stremato, Fil sputa e tira il fiato..."

Prodotto interno lordo
il PIL tratta tutte le transazioni come positive, cosicché entrano a farne parte, ad esempio, i danni provocati dai crimini (riciclaggio di denaro), dall'inquinamento, dalle catastrofi naturali. In questo modo il PIL non fa distinzione tra le attività che contribuiscono al benessere e quelle che lo diminuiscono: persino morire, con i servizi connessi ai funerali,
fa crescere il PIL.

Felicità interna lorda
«Come buddhista, sono convinto che il fine della nostra vita è quello di superare la sofferenza e di raggiungere la felicità. Per felicità però non intendo solamente il piacere effimero che deriva esclusivamente dai piaceri materiali. Penso ad una felicità duratura che si raggiunge da una completa trasformazione della mente e che può essere ottenuta coltivando la compassione, la pazienza e la saggezza. Allo stesso tempo, a livello nazionale e mondiale abbiamo bisogno di un sistema economico che ci aiuti a perseguire la vera felicità. Il fine dello sviluppo economico dovrebbe essere quello di facilitare e di non ostacolare il raggiungimento della felicità» il Dalai Lama

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