A nome della Chiesa cattolica di Francia, vorrei esprimere a tutti la nostra partecipazione alla loro pena: è quanto ha detto il cardinale Vingt-Trois, in una dichiarazione pubblica rilasciata dopo la scomparsa dell'airbus A330 della compagnia Air France, inabissatosi nell'Atlantico durante il volo Rio-Parigi, con 228 persone a bordo. Una sciagura che getta nel dolore le famiglie dei passeggeri di diverse nazionalità, ha sottolineato l'arcivescovo di Parigi, invitando poi i cattolici a pregare per tutte le vittime e per le loro famiglie e a stargli accanto con solidarietà e amicizia. I passeggeri a bordo erano di 32 nazionalità diverse: 72 i francesi, 59 i brasiliani, 26 i tedeschi e una dozzina gli italiani. Uno dei 12 membri dell'equipaggio era brasiliano, tutti gli altri francesi.Il disastro aereo ha suscitato angoscia e profonda sofferenza tra le famiglie e i cari delle vittime, ha sottolineato mons. Antonio Maria Veglio, in un telegramma di cordoglio a nome del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e itineranti da lui diretto. La Chiesa di Roma, ma anche in Francia e Brasile, ha voluto esprimere il proprio cordoglio per i parenti dei passeggeri scomparsi, assicurando preghiere e solidarietà, a cominciare da papa Benedetto XVI che in un telegramma ha espresso la sua vicinanza spirituale ed ha invocato la misericordia divina per le vittime. Quest'oggi in Francia si terrà una cerimonia interreligiosa nella cattedrale di Notre-Dame di Parigi per commemorare i dispersi. Si tratterà di una preghiera degli assenti, organizzata dalla Grande Moschea di Parigi insieme al Consiglio francese del culto musulmano.
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