Caserta - Droga, armi e rapine a tir, 26 arresti

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Uploaded by on Dec 6, 2010

http://www.pupia.tv - Caserta - Droga, armi e rapine a tir, 26 arresti. 26 persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Caserta diretta dal vicequestore Angelo Morabito, in collaborazione col Servizio centrale operativo, delle squadre mobili di Arezzo, Napoli e Pordenone e l'ausilio degli equipaggi dei Reparti prevenzione crimine. Si tratta di una banda di "cani sciolti", non legata a nessun clan camorristico, che operava nella zona di Caserta, Marcianise, Maddaloni e cittadine limitrofe, cercando di "sostituire" l'egemone clan Belforte, decimato dagli arresti delle forze dell'ordine. Tra gli arrestati Antonio Pascarella, 30 anni, di Cervino, paesino della provincia di Caserta al confine col beneventano, e Raffaele Vigliotti, 28 anni di Maddaloni, entrambi già detenuti. In manette anche due militari dell'Esercito: Giovanni Iaderosa, 32 anni, di Sant'Agata dei Goti (Benevento), caporal maggiore in servizio alla caserma "Salomone" di Capua, e Biagio Calato, 32 anni, di Capodrise (Caserta), caporal maggiore in servizio al battaglione logistico della caserma "Baldassarre" di Maniago (Pordenone).
LA BANDA. All'interno dell'organizzazione spicca la figura di Antonio Pascarella, considerato l'ideatore e promotore, che si avvaleva di un nutrito gruppo criminale nel quale occupavano una posizione preminente e fiduciaria i suoi fratelli, Gennaro e Filippo Pascarella, insieme a Raffaele Vigliotti e Angelo Grauso. La banda, secondo le risultanze investigative, disponeva di una fitta rete di compartecipi a cui erano affidati compiti precisi quali quello di "pusher", addetto allo smercio dello stupefacente ed al procacciamento dei "clienti"; di "vedette" preposte al controllo del territorio in particolare nelle zone dove era stata impiantata la base operativa del gruppo, un'abitazione di via Galatina a Caserta; di custodi della droga; di diversi canali di vendita al dettaglio della sostanza stupefacente; di diversi canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente, attività nella quale ruolo predominante veniva rivestito da Gennaro Attanasio, ritenuto organico al clan Mazzarella di Napoli. UN PITONE A GUARDIA DELLA DROGA. La droga veniva occultata in zone impervie nei pressi dell'abitazione familiare dei Pascarella a Cervino, da dove veniva trasportata continuamente nell'appartamento situato a Caserta, all'interno del quale, durante l'assenza dei componenti, veniva lasciato libero un grosso pitone bianco al fine di scoraggiare eventuali intrusioni. Da qui il nome dell'operazione, denominata "White Snake" ("Serpente bianco"), che tra l'altro è anche il nome di un famoso gruppo hard rock. Lo stupefacente veniva tagliato e confezionato all'interno dello stesso appartamento, dove, spesso, i clienti venivano invitati anche a consumare le dosi, al fine evitare il pericolo che, se fermati dalle forze dell'ordine subito dopo in strada, potessero rivelare le persone o i luoghi dove era stato acquistato. In alternativa, la cocaina veniva consegnata per la vendita al dettaglio ai numerosi "pusher" al servizio dell'organizzazione.... (06.12.10) ....

segue all'art.: http://www.pupia.tv/modules.php?name=News&desc=full&file=article&...

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News & Politics

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