Palazzo Te (Mantova)
Palazzo Te ,la sfarzosa creazione dell'architetto e pittore Giulio Romano, collaboratore di Raffaello ,(Roma, 1499 Mantova, 1546) , è stato costruito tra il 1526 e il 1534. Come si legge nell' iscrione latina che corre intorno alla cornice di una delle sale, FEDERICO II GONZAGA IL MARCHESE FECE COSTRIRE QUESTO PER L'ONESTO OZIO DOPO LE FATICHE PER RISTORARE LA FORZA NELLA QUIETE .Una "villa delle delizie "che rappresenta,quindi , il sogno di riserbo, libertà, lussi appartati e disordini segreti che in epoche diverse ha spinto i Signori a costruirsi dimore fuori dalle città.Verso la metà del XV sec. , Mantova era divisa dal canale Rio in due grandi isole circondate da laghi ; una terza piccola isola, chiamata Tejeto e abbreviata in Te,venne scelta dai Gonzaga per le scuderie e , in seguito, per l'edificazione di Palazzo Te. Il nome probabilmente deriva dal termine tilietum ( località di tigli ) o dal latino atteggia ( capanna) in memoria delle antiche e modeste costruzioni esistenti nella zona.
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Cavalli, Ozi e Giganti alla corte dei Gonzaga negli affreschi di Giulio Romano
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1)I CAVALLI .In una delle stanze, sono immortalati , a grandezza naturale, i cavalli preferiti del principe. Cavalli di razza delle famose scuderie dei Gonzaga, "i bevitor de vento ", richiesti in tutte le corti d'Europa.I loro nomi sono immortalati sul basamento : Morel Favorito, Battaglia, Glorioso, Dario.Il loro realismo stupisce da secoli i visitator
Musica: J.B.Lully Marche pour la Cerimonie des Turcs
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2)GLI OZI . Banchetti e amore , due delle delizie preferite da Federico II Gonzaga.Gli affreschi rappresentano episodi della favola di Amore e Psiche tratti dalle Metamorfosi di Apuleio.
Musica : Qui rise, o Tirsi - Claudio Monteverdi - Libro VI dei madrigali 1614)
Claudio Monteverdi ( Cremona 1567 Venezia 1643 )
Compositore, violinista e cantante , lavorò per più di venti anni alla corte dei Gonzaga e portò il genere dei madrigali alla perfezione. I madrigali sono componimenti musicali vocali che riprendono un testo poetico e che hanno per argomento la natura e l'amore .
Questa era,quindi, la musica che scandiva i momenti ufficiali e privati alla corte.
Qui rise, o Tirsi, e qui ver me rivolse
Le due stelle d'Amor la bella Clori;
Qui per ornarmi il crin, de' più bei fiorì
Al suon dele mie canne un grembo colse.
O memoria felice, o lieto giorno.
Qui l'angelica voce e le parole,
C'humiliaro i più superbi Tori;
Qui le Gratie scherzar vidi, e gli Amori
Quando le chiome d'or sparte raccolse.
O memoria felice, o lieto giorno.
Qui con meco s'assise, e qui mi cinse
Del caro braccio il fianco, e dolce intorno
Stringendomi la man, l'alma mi strinse.
Qui d'un bacio ferimmi, e 'l viso adorno
Di bel vermiglio vergognando tinse.
O memoria felice, o lieto giorno. Giovanni Battista Marino (1569 1625 )
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3) I GIGANTI .Una delle sale più suggestive è quella dei giganti ribelli, puniti da Giove per aver tentato la scalata all'Olimpo per attentare al suo trono.
Musica : Vivaldi : Vespri per l'Assunzione di Maria Vergine . Alessandrini-Invernizzi
Grazie al collega Giuseppe.
I did not realize that I could hold my breath for such a long time... the visuals and the voices...
Perfection!
MarasVeil 3 years ago
It's the magic of art. Thanks and greetings.^_^
piasintei 3 years ago