LE ORIGINI DELL'UNIVERSO 1.wmv

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Uploaded by on Jul 14, 2010

L'origine del nostro universo può essere fatta risalire a circa 15 miliardi di anni fa (miliardo più, miliardo meno); in quel tempo tutta la materia e l'energia presenti oggi erano concentrate in un volume di spazio molto piccolo, praticamente puntiforme, con temperature e densità altissime.
Ad un certo punto questo piccolissimo volume di spazio ha cominciato ad espandersi molto velocemente, come sottoposto ad una specie di esplosione.
Man mano che l'espansione procedeva lo spazio si dilatava sempre di più e di conseguenza la temperatura e la densità diminuivano costantemente; cominciarono così a formarsi le prime particelle, poi queste particelle contribuirono a formare gli atomi i quali si condensarono in gigantesche nubi da cui si formarono le galassie e gli ammassi di galassie fino ad arrivare all'universo attuale.
Questa teoria, che descrive la nascita e lo sviluppo dell'universo in cui viviamo, è nota con il nome di "teoria del Big Bang"
Un aspetto molto importante della teoria è che il Big Bang non fu un evento che si verificò in qualche punto dello spazio durante una certa epoca; tutt'altro: anche lo spazio e il tempo nacquero con il Big Bang. Di conseguenza domande come «dove avvenne il Big Bang?» oppure come «che cosa c'era prima del Big Bang?» sono completamente prive di significato. L'unica risposta che si potrebbe dare alla prima domanda è che il Big Bang è avvenuto dappertutto mentre una risposta alla seconda praticamente non esiste; sarebbe un po' come chiedersi che cosa c'è a nord del Polo Nord.
La teoria del Big Bang è al giorno d'oggi accettata dalla stragrande maggioranza degli astronomi ed ha ricevuto diverse conferme sperimentali.
Le tappe che hanno portato verso il successo la teoria del Big Bang sono ormai pietre miliari lungo il cammino che l'astronomia ha percorso fino ai giorni nostri e sono fondamentalmente due.
La prima si colloca negli anni che vanno dal 1925 al 1930. In quegli anni Edwin P. Hubble, un astronomo americano che sarebbe diventato molto famoso e in onore del quale è stato battezzato il telescopio spaziale (Hubble Space Telescope), completando uno studio sulle cinquanta galassie più vicine alla Terra fece una scoperta che di lì a poco si sarebbe rivelata come una delle più importanti del secolo. Hubble scoprì che, a parte qualche rara eccezione, tutte le galassie possedevano un moto di allontanamento dalla Terra; inoltre più la galassia è lontana e più alta è la sua velocità di fuga.
Questo curioso fenomeno venne quasi subito correttamente interpretato come la prova sperimentale che il nostro universo è in espansione. Per capire bene questo discorso ricorriamo all'ormai classico esempio del palloncino.
Si supponga che il nostro universo sia la superficie di un palloncino e che le galassie siano dei punti neri posizionati sulla superficie dello stesso. Ad un certo punto, senza dirci niente, qualcuno comincia a soffiare dentro al palloncino il quale si gonfia, cioè si espande. Ora il singolo punto nero, cioè la singola galassia, non si accorge che lo spazio gli si sta gonfiando sotto i piedi; se ne accorge quando va ad osservare gli altri punti, cioè le altre galassie, ognuno dei quali sembra allontanarsi con velocità proporzionali alla distanza. L'espansione dell'universo è ciò che resta del Big Bang, cioè della grande esplosione iniziale.
La seconda grande scoperta di cui si accennava in precedenza avvenne nell'inverno fra il 1964 e il 1965; in quel periodo Arno Penzias e Robert Wilson, due tecnici radio americani che lavoravano per i Bell Telephone Laboratories, scoprirono casualmente un fondo di radiazione, localizzato nel campo delle microonde, diffuso in tutto l'universo. La radiazione, perfettamente isotropa (o quasi, come vedremo in seguito), sembrava provenire in egual misura da ogni direzione del cielo.
Questa radiazione, denominata "radiazione cosmica di fondo" e la cui esistenza era già stata prevista da molto tempo, altro non è che la prima radiazione fuoriuscita da un universo ancora giovanissimo che è stata enormemente "stirata" dall'espansione dello spazio.

Infatti durante le epoche immediatamente successive al Big Bang la radiazione (e la luce in particolare) non era libera di propagarsi nello spazio poiché veniva continuamente emessa ed assorbita dal denso miscuglio di particelle ed energia che a quei tempi formava l'universo (in gergo tecnico si dice che l'universo era "opaco" alla radiazione). Dopo circa 300.000 anni a partire dal Big Bang la temperatura dell'universo discese fino ad arrivare a circa 4.000 gradi; di conseguenza le particelle, che fino a quel momento avevano vagato libere, cominciarono ad aggregarsi per formare gli atomi e finalmente la radiazione fu libera di propagarsi (in gergo tecnico si dice che l'universo divenne "trasparente" alla radiazione).

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  • si, siamo alieni....ma non nel senso che l'hai inteso tu mrx !

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