Lorenzo Lotto

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Uploaded by on Sep 16, 2010

Nato a venezia nel 1480; pittore irrequieto, colto, sensibile, in continuo viaggio tra Roma, le Marche, Bergamo,Treviso , Venezia... Dimenticato per secoli dalla critica, straordinariamente moderno per capacita' introspettive e qualita' analitica; poco attratto dalla pittura tonale di Giorgione e Tiziano, cresciuto sui modelli di Giovanni Bellini e Antonello da Messina, rimase molto influenzato da Durer quando questi soggiorno' a Venezia. A Roma rimase affascinato da Raffaello; nelle Marche dipinse opere straordinarie per freschezza narrativa e creativita' come "L'annunciazione". Eccezionale ritrattista, mori' a Loreto nel 1556. « una persona che si incontra e con cui si parla e ci si intende. All'opposto di quelli di Tiziano, i ritratti del Lotto sono i primi ritratti psicologici: e non sono, naturalmente, ritratti di imperatori e di papi, ma di gente della piccola nobiltà o della buona borghesia, o di artisti, letterati, ecclesiastici. La grande scoperta, che fa la modernità del Lotto, è appunto quella del ritratto come dialogo, scambio di confidenza e di simpatia, tra un sé e un altro: per questo i ritratti lotteschi sono testimonianze autentiche e attendibili, anche se la descrizione fisionomica non è più minuziosa e precisa che nei ritratti di Tiziano. Non lo è perché all'artista non interessa fissare il personaggio come obbiettivamente è, ma come è nel momento e nell'atto in cui si qualifica, si rivolge a un altro, si prepara a uno schietto rapporto umano. Non dice: ammirami, io sono il re, il papa, il doge, sono al centro del mondo; ma dice: così sono fatto dentro, questi sono i motivi della mia malinconia o della mia fede, o della mia simpatia verso gli altri.Nel ritratto-dialogo, l'attitudine del pittore è quella di un confessore, dell'interlocutore che pone le domande, interpreta le risposte [...] e la bellezza che fa irradiare, come una luce interna, dalle sue figure, non è un bello naturale né, a rigore, un bello spirituale o morale, ma semplicemente un bello interiore tradito, più che rivelato, da uno sguardo, da un sorriso, dalla pallida trasparenza del volto o dallo stanco posare d'una mano. » Giulio Carlo Argan. Musica: Gaetano Donizetti, Sonata per Violino (Flauto) e Arpa G dur. Larghetto.- Vera Dulova (arpa) Andrei Korsakov (violino).

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  • Splendido Lottto, ma il pezzo musicale,mi fa' pensare alla preghiera del Mose', versione solo strumentale, A I U T O !Aspetto grazie

  • @isabella1954able Gaetano Donizetti, Sonata per Violino (Flauto) e Arpa G dur. Larghetto.- Vera Dulova (arpa) Andrei Korsakov (violino), ciao.

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All Comments (16)

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  • @aliceagnese l'evaporare della saldezza interiore e della serena fiducia in sé e nell'armonia del mondo che caratterizzava l'uomo del Rinascimento.

  • @TheCyrano2010 Nell'affinità fra Barocco e Romanticismo includerei anche il sentimento della malinconia, la coscienza dell'effimero e del transeunte (di cui anche la vita umana fa parte), sebbene gli autori romantici l'esprimano in toni più "gridati". Entro quali limiti Lotto preannunci la pittura barocca non potrei dire con certezza (non ho nemmeno la competenza necessaria per farlo); però mi sembra che abbia colto perfettamente nel giusto C. G. Argan quando segnala, nei suoi ritratti,

  • @TheCyrano2010 2 Naturalismo (Caravaggio), Classicismo (dall'Annibale Carracci romano), Barocco (dal 1618). Ora in Lotto, pur visto da alcuni come anticipatore di soluzioni barocche, io riconosco un certo anticlassicismo, più moderato peraltro di quello del contemporaneo A. Aspertini, ma non scorgo ancora le aperture e la movimentazione dello spazio e le dilatazioni compositive del Barocco. Ma rilevo tutto ciò solo per facilitare l’intesa. Di simboli e di significati esoterici purtroppo so poco.

  • @aliceagnese 1 L'accostamento a Leopardi io l'avevo accolto e gradito. Mi sembra invece che non trovi eco la mia interpretazione di una malinconia in senso latamente leopardiano di molti ritratti. Ma accetto di non essere condiviso. Quanto a "un'intima corrispondenza di significati tra il Barocco e il Romanticismo italiano" non saprei che dire. Non prima almeno di avere stabilito non senza qualche pedanteria l'ideale sequenza Manierismo (già da prima della morte di Raffaello -1520),

  • @TheCyrano2010

    Capisco che l'accostamento a Leopardi può sorprendere: è che io ho sempre avuto la sensazione di un'intima corrispondenza di significati tra il Barocco e il Romanticismo italiano (entrambi ricchi di segreti aspetti esoterici), come se il secondo avesse ripreso, dopo la parentesi illuministica, un discorso interrotto. Corrispondenza colta forse dall'autore del video che ha accostato i quadri di Lotto a uno struggente brano musicale di Gaetano Donizetti.

  • @aliceagnese Forse l'accostamento a Leopardi un po' mi viene incontro. Spesso quei personaggi ci mostrano soprattutto il loro sapere la futilità del tutto. Quasi mai la loro pur viva presenza ci rivela veramente altro di loro. Siamo qui, ci vedi e moriremo. Questo mi pare che ci dicano. Il discorso si porta subito dall'apparire di quel che sono al senso del loro esserci. Ma posso sbagliarmi, naturalmente.

  • @TheCyrano2010 I personaggi di Lotto ci guardano con occhi intensi o assorti, sembrano voler aprire uno spiraglio sui loro misteri, i loro sogni e i loro tormenti, ma contemporaneamente ci respingono, rifiutandosi all'introspezione: noi non possiamo davvero indagare dentro di loro. Stranamente (?) mi viene spontaneo associarli a Giacomo Leopardi che tutti crediamo di conoscere benissimo ma che forse non ci ha svelato nemmeno un decimo del suo "io" profondo, affascinante e mortale come l'oceano.

  • @aliceagnese Accanto a tanto e tanto altro, ritratti per sempre di chi tuttavia muore. Eroi della malinconia? - non melancolia.

  • Artista raffinato ed esoterico, sottilmente introspettivo, nel quale le splendide certezze del Rinascimento già cedono il posto alle ombre e alle inquietudini del Barocco e della Controriforma... Assolutamente giusto rivalutarlo.

  • @isabella1954able  belissimo commento,grazie!

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