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La musica classica andalusa nacque nel Califfato di Cordova (Al-Andalus) nel IX secolo. Il persiano Ziryab che fu musicista di corte di Abd al-Rahman II a Cordova, ne è considerato il capostipite.
Successivamente, il poeta, compositore e filosofo Ibn Bâjja di Saragozza fuse insieme la musica di Ziryab con la musica classica occidentale dando vita ad un nuovo stile che si diffuse in Iberia ed in Nord Africa. La musica classica andalusa arrivò in Nord Africa attraverso secoli di interscambi culturali.
Fu in questo periodo storico che i movimenti morbidi della danza mediorientale incontrarano la passionalità e la gestualità del flamenco, dando vita ad una fusione dei due stili, chiamata danza arabo andalusa, flamenco arabo o zambra.
Quest'ultima, anche conosciuta come zambra mora è una danza flamenca dei gitani di Granada, che si pensa sia l'evoluzione di danze moresche anteriori. La zambra mora ha certe similitudini con la danza del ventre. Nel linguaggio arabo del Marocco zambra significa festa.
La danza zambra è tipica delle ceremonie nuziali gitane; tuttavia, i gitani la ballano per i turisti nelle grotte e nelle "Colinas de Sacromonte" in Andalusia. Si proibì in Spagna in un certo periodo storico perchè considerata una danza scandalosa, quando in realtà era soltanto sensuale. In tempi moderni è stata riscoperta da alcuni danzatori di flamenco: Carmen Amaya, La Chunga, Pilar López e Puela Lunaris. Si balla con i piedi nudi, con castañuelas tra le dita o con i cimbali, la blusa annodata sotto il busto e l'ampia gonna fissata all'altezza dell'anca con ampie pieghe che permetteno di farla fluttuare nell'aria.
Cazza la randa... Olè
:-)
sabra20 1 year ago
@sabra20 ... e randa la cazza! Baci!
Sohair1977 1 year ago