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L'Italia e la Guerra: Spese Militari - Italia a Lavoro

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Uploaded by on Feb 22, 2010

Le fabbriche della morte
Nel 2010 le spese militari in Italia saranno di oltre 23.500 milioni di euro.
L'Italia, da sola, copre il 2,8% della spesa militare mondiale che vede gli stati uniti stabilmente al primo posto con il 41,5% del totale mondiale.
Questo dato colloca il nostro paese all'ottavo posto al mondo per spese militari.
Eppure siamo un paese di circa sessanta milioni di abitanti, non siamo in guerra con alcuno, e non abbiamo nemici da cui doverci difendere (va precisato che il costo sociale delle spese militari, per ogni italiano è di 689 dollari, una delle maggiori al mondo).
Tutto questo spiega perché l'industria bellica, per la produzione di armi, e di morte è l'unica che non conosce crisi.
Produce e vende, ma per continuare a produrre e vendere, l'industria bellica deve mantenere alto il mercato della richiesta cioè le guerre: non importa se civili, se internazionali, se giuste o ingiuste l'importante è che si facciano le guerre e se non ci sono buoni motivi, c'è sempre qualcuno pronto a inventarne uno purché il mercato della richiesta resti alto.
E' interessante (pur se prevedibile) verificare che le dieci principali aziende produttrici di armamenti, escludendo quelle cinesi, sono la boeing con vendite di armamenti per quasi 30,5 miliardi di dollari, seguita dalla britannica Bae Systems (29,9 miliardi), e quindi dalle statunitensi Lockheed Martin (29,4 miliardi), Northrop Grumman (24,6 miliardi), General Dynamics (21,5 miliardi) e Raytheon (19,5 miliardi). Al settimo posto è segnalata l'europea Eads (13,1 miliardi) seguita dall'americana L-3 Communications, dall'italiana Finmeccanica e dalla francese Thales (9,3 miliardi).
Anche l'azienda italiana Finmeccanica da diversi anni occupa un posto nella "top ten" delle aziende produttrici di armi (e di morte) con il nono posto nel mondo.
Ora è chiaro che le nazioni produttrici di armi e morte hanno, ovviamente interesse a vendere le armi e a farle utilizzare.
Quindi i loro governi (Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania) attraverso la televisione e i giornali spiegheranno sempre al popolo la necessità di intervenire militarmente in ogni parte del mondo per portare la pace.
E continueranno a vendere tranquillamente armi in tutti i focolai di guerra del pianeta.
Ma tutto questo, ovviamente, chi ha scritto la nostra costituzione, 60 anni fa, affermando che l'Italia ripudia la guerra, non lo poteva certamente sapere.

Continua a leggere su www.italiaalavoro.it

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  • incredibile come la coincidenza faccia blokkare continuamente la visualizzazione di viddeo come questi....davvero strano...... -.-

  • poi voglio condividere una cosa con voi... il 21 settembre si è tenuto il summit delle nazioni unite per discutere sulla situazione del III mondo l'Italia è l'unica che ha ridotto del 40% gli aiuti, quel 40% è stato usato dall'italia per creare ARMI circa la metà di questi per la creazione di "bombe giocattolo" bombe con forme "divertenti(es a forma di farfalla), bombe che non uccidono ma MUTILANO bambini curiosi CHE NE PENSATE?

  • Ma dove vive questo?

    Le fabbriche della morte???

    Ma sa almeno di cosa sta parlando?

  • Ma la fonte dei dati qual'è?

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