La guerra dimenticata della Brigata Sassari
Uploader Comments (paolo1175)
Top Comments
-
Morti per una guerra che non ci apparteneva....SARDINIA IS NOT ITALY
-
"Su kentukimbantunu rezzimentu
kun su kimbantaduos tottu umpare
non sezzis bois sos kontinentales
ki azzis mantesu su trinzeramentu
orune e bitti kun zente orgolesa
ja nde portan de pilos in su koro
tottu su tzirkundariu de nugoro
bi fit in sa brigata tattaresa"
All Comments (79)
-
@proccupuntu (3) ... ed altri industriali finanziarono gli interventisti, ma nemmeno loro spostarono l'opinione pubblica. Furono i soldi francesi ed inglesi, che entrarono (certamente) nelle tasche di Mussolini e probabilmente di tutti gli altri voltagabbana. In realtà nessuno spostò l'opinione pubblica, secondo i prefetti l'Italia era pacifista (es Napoli al 95%). Quello di Salandra fu un vero colpo di Stato, firmò patti senza deleghe, chiese ed ottenne dal Parlamento la fiducia ad oltranza.
-
@proccupuntu (2) " il re getta milioni..." poteva anche opporsi ma non lo fece. La principale motivazone di Salandra, oltre all'imperialismo, si legge nelle sue memorie: "Dare una svolta reazionaria al Paese". Pochi giorni prima di Sarajevo, l'Italia era insorta, da Torino alla Sicilia. La "Settimana Rossa" che mobilitò l'esercito nella repressione. Centinaia di morti, città autogestite da anarchici e socialisti. Queste erano le motivazioni dei 2 principali criminali. Ansaldo, Agnelli, Breda...
-
@proccupuntu " il re getta milioni..." in senso lato si, era il capo delle forze armate. Ma in realtà il responsabile n° 1 fu Salandra, ed il n° 2 Sonnino. Firmarono il Patto di Londra senza che il Re ne sapesse nulla. Lui e Cadorna erano convinti di fare la guerra contro la Francia, il secondo aveva anche mobilitato, schierato l'esercito ad ovest e preparato le due divisioni da mandare in aiuto alla Germania. Il Re fu manipolato, non che fosse un genio o un uomo d'onore...
-
@suconnottu64 "gli italiani sono il popolo più razzista..." potreste cercare sul web, i sacri testi del risorgimento. Dal 1848 in poi è tutto un fiorire di ingiurie contro gli "slavi" ed in particolare contro i "croati". Il nemico austiaco doveva essere demonizzato. Si diceva che puzzavano, erano belve, incapaci di sentimenti umani, che squartavano le donne incinte. Peccato che l'esercito del Lombardo Veneto fosse composto da italofoni, ed i croati dessero manforte solo raramente.
-
@suconnottu64 (2) "vorrei conoscere gli estremi.." Tirarono dei colpi anche sulle case, fu distrutta una farmacia e feriti gli abitanti degli appartamenti sovrastanti. La Sassari diede manforte ai carbinieri facendo diverse cariche contro il popolo in rivolta e presidiando il quartiere. Poi arrivarono altre compagnie di Carabinieri e la Sassari se ne tornò in caserma.
-
@suconnottu64 "vorrei conoscere gli estremi del massacro compiuto a trieste" non fu un massacro, ci furono "solo" 15 vittime. Primi di Settembre del 1920, nel quartiere operaio di San Giacomo, ci fu un fatto di sangue con colpi di pistola, provocati dagli arditi che erano stati spediti in città. I carabinieri scambiarono un corteo di scioperanti per gli autori degli spari e tirarono sulla folla. Il quartiere insorse. La Sassari fu chiamata a demolire le barricate a colpi di cannone.
-
@paskeddu continuo... Subito dopo siamo del 1919-21, un'altro bagno di sangue di lavoratori con la spietata repressione delle rivolte operaie e dell'occupazione delle fabbriche suscitate dalla rivoluzione bolscevica in Russia. Sempre nel 1921 con la nomina del massacratore generale Graziani a governatore della Tripolitania, viene avviato un vero e proprio genocidio del popolo libico ribelle, genocidio che verrà proseguito ed intensificato negli anni del fascismo.
-
@paskeddu continuo... il re getta milioni di operai e contadini nel mattatoio della prima guerra mondiale imperialista, compresi giovanissimi diciottenni chiamati alle armi e sacrificati in massa per difendere la linea del Piave. Non si contano i figli del popolo passati per le armi come disertori per essersi rifiutati di fare da carne da cannone al fronte... segue
-
@paskeddu No seus liberus, ki non ti ndi sesi sccattau.
Nel 1915 nonostante la forte avversione popolare e l'offerta dell'Austria di acconsentire alle rivendicazioni italiane su Trento e Trieste purché mantenesse la neutralità, il re cede alle pressioni degli industriali, dei militaristi e dei guerrafondai... segue
-
@proccupuntu no ti currezzo, a azzungo puru sos de cùlleri, giaggiu meu paternu, giaggiu meu maternu cun sos frades an cumbattìu finamentasa in tripoli......un frade de giaggiu meu teniata 17 annos a di che es partiu.....sa gherra la ripudio totalmente...ma tevimisi ringraziare custos piccioccoso...si oe semmusu liberoso.....a mezzur biere.....
Nel libro "La guerra dimenticata della Brigata Sassari" (e nel video) gli Autori non parlano di "gloria e onore". Fanno parlare, invece, sette reduci italiani e tre slavi dalle cui parole emerge tutto l'orrore della guerra. Nel teatro specifico, poi, si trattava di una guerra non convenzionale dove gli stessi slavi si combattevano tra di loro con una ferocia inusitata. In una situazione del genere la "Sassari" si trovò spessissimo ad agire come forza di interposizione tra le fazioni in lotta.
paolo1175 3 years ago