Storia d'Italia - 00 - Dall'Unita' d'Italia a Giolitti (1861-1913) istituto Luce

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
10,491
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (25)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • (4 giornate mi correggo)

  • Che poi stiamo parlando di Napoli....Pietra miliare nella storia italiana, che si distinse patriotticamente nella Resistenza al fascismo ed all'occupazione tedesca con le sue 5 giornate...Proprio una città della Resistenza, quel movimentofondamentale per l'unità della patria.

    Non è solo essere d'accordo, è una questione di STORIA:

    Sei libero di rivolere il feudalesimo e l'analfabetismo, ma non di negarlo ne' di negare che è stato superato grazie allo sviluppo NAZIONALE, sarebbe anti-storia.

  • Menomale che ho conosciuto uno sfacelo di napoletani che si sparerebbero prima di sottoscrivere le vostre cazzate anti-italiane...Se c'è una cosa che mi rassicura è il patriottismo del sud per fortuna.

    Ahahah la cultura piemontese imposta su tutta la nazione ahahahahah ma se io manco conosco una parola di piemontese ma venviaaa...

    Anzi lo stereotipo italiano nel mondo viene associato molto a ciò che tu chiami "cultura messa da parte" quindi..messa da parte un cazzo!

    Viva l'Italia unita

  • @19AyeyeBrazorf89 Io non mi sento italiano. Sono Napolitano e lo sarò sempre. In italia ci sono tante culture ed io ho un sogno, l' Europa dei popoli e non delle nazioni opprimenti, dove una cultura dominante sovrasta e mette da parte l'altra; caso del piemonte con le altre italiche. Pò se non sì d'accord cummic non sò problem 'e mije!

  • solo una cosa per chiudere il discorso: tanto a nord come a sud si moriva di fame. Gli italiani rispolverarono il vecchio sogno d'unità nella speranza che uniti in un cambio sociale avrebbero migliorato le cose

    All'inizio, soprattutto al sud (dove anche prima si moriva di fame), ci furono grandi delusioni.

    Col del tempo le cose sono cambiate, e solo grazie all'unità abbiamo superato le dure prove che la storia c'ha rifilato, e siamo la 7° potenza potenza industriale. Punto, questa è la Storia.

  • Parliamo la stessa lingua, studiamo la stessa storia e letteratura, stesso passato glorioso di arte cultura scienza ribellioni e sogni italiani, soffriamo gli stessi problemi economici e sociali, ricordiamo gli stessi eroi (Palatucci, Falcone, Borsellino ecc), impazziamo per lo stesso campionato, vantiamo il Paese con più patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, mangiamo la stessa pizza e spaghetti. Siamo lo stesso popolo, patria o morte.

  • Leggiti storici veri, esperti con i controcazzi, con meriti accademici importanti, tipo Castronovo e vedrai

  • @ciccillvs A scuola ho sempre avuto professori e libri che hanno sempre smitizzato il risorgimento, spiegandone i lati "scomodi" repressivi e ingiusti.

    Com'è normale che sia.

    Ma tra questo e rimpiangere i borboni c'è un abisso.

    La prima è STORIA la seconda è FANTASIA (o delirio).

    Anche fosse vero che in tutta la penisole e in tutte le isole della NAZIONE italiana, l'assolutismo e l'arretratezza fossero stati uguali (ed è una stronzata), non significa rinnegare l'unità e l'identità italiana

  • @19AyeyeBrazorf89 Che bravo scolaro! Vedo che hai studiato bene il manuale di storia dato in dotazione alle scuole italiote. Complimenti.

    P.S. L'assolutismo semi-feudale e la miseria erano presenti in tutta la PENISOLA italiana, con la sola differenza che a Milano e nel nord della PENISOLA si moriva di pellagra e si emigrava verso le americhe e il nord europa. L'argomento è vasto e complesso...

  • @ciccillvs

    no è il nome della Nazione che è stata sognata da secoli ed ottenuta con la lotta ed il sacrificio di migliaia di persone.

    una penisola in cui l'identità nazionale esisteva già nell'età antica quando i romani concedevano la cittadinanza romana a tutti i cittadini d'Italia e la consideravano la provincia più importante dell'Impero.

    Un popolo che si unì per fame e che adesso è unito dalla "buona cucina italiana". Che nonostante tutto è progredito in tal senso solo perchè unito.

Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more