ROMA -''Mi assumo le responsabilita' mie e non. Basta farsi del male, mi dimetto per salvare il progetto al quale ho sempre creduto''. Con queste parole il segretario del Pd Walter Veltroni ha spiegato, a quanto si apprende, la sua decisione irrevocabile di dimettersi da segretario del Partito democratico davanti al coordinamento del partito. Veltroni si e' assunto la responsabilita' dei suoi errori e anche della sconfitta in Sardegna, ma ha spiegato di non voler rimanere ''per fare logorare me e la possibilita' del Pd di esistere''. Per oggi il leader democratico non parlera' e domani alle 11 terra' un incontro con la stampa per spiegare le ragioni delle sue dimissioni.
Il segretario del Pd è apparso determinato a non tornare indietro dalla sua decisione nonostante l'insistenza del vertice del partito perché rimanesse al suo posto. Veltroni ha spiegato la fatica a gestire un partito caratterizzato da continue divisioni, distinguo e polemiche. "Spesso mi sono trovato i bastoni tra le ruote", avrebbe spiegato il segretario facendo alcuni esempi come la trattativa sulla riforma della legge elettorale europea, concordata in un coordinamento allargato ma subito dopo contestata. O ancora le varie prese di posizione sul testamento biologico come sulla politica economica. "Io mi assumo le mie responsabilità - avrebbe aggiunto - e quindi mi dimetto per salvare il partito".
FRANCESCHINI, PROBABILE REGGENTE
Il percorso sara' definito solo domani nella riunione del coordinamento ma, a quanto si apprende, l'ipotesi piu' probabile per il dopo-Veltroni e' che sia Dario Franceschini a gestire il Partito democratico fino al congresso che si potrebbe svolgere tra luglio e ottobre. La proposta del percorso da seguire sara' decisa domani e avanzata all'assemblea nazionale che in base allo statuto dovrebbe votare il reggente. Il confronto pero' nel partito e' ancora aperto anche perche' c'e' chi sostiene che a questo punto sia meglio andare a congresso anticipato prima delle europee.
SORO: GRAZIE A VELTRONI
"Rispetto la decisione di Veltroni che considero un atto di generosità verso il partito. Lui domani spiegherà le sue ragioni e il mio personale convincimento è che il Pd deve essere molto grato a Veltroni per la sua conduzione". Così il capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro commenta, al termine del coordinamento del partito, le dimissioni del segretario del Pd. "Il partito - aggiunge Soro - ha necessità di un impegno generoso da parte di tutti e i passi successivi si decideranno collegialmente".
in altrezone fuoridellapenisolaitaliana sida lacaccia aifallimentari nocchieridellade
esichiedeloro dirimettereilsaldo xglierrori commessi nellagestionedinqualcosa checoinvolga ipubblicinteressi....
nellapesinolaitaliana igestorifallimentari dellacosapubblica sono ancoraqui prontiatornare inballo......
.misembrapertantopportuno unprocessopopolare elacondanna alrimborso deidanniprocurati..
nounasseggnettomensile...
èunattodovutodacuinonsipuòtorn arteindietro..
avantipopoloallariscossa...
gioman47 2 years ago
che fenomeno..si è dimesso lo stesso giorno che hanno condannato mills corrotto da berlusconi...almeno così i telegiornali vari sapevano di cosa parlare...grazie...dal tuo amico silvio.
umbertoelle 3 years ago
veltroni sei una vergogna tutta italiana. Solo un mediocre ed ipocrita della tua bassezza poteva fare politica in quella maniera. Il tuo sostituto non è altro che una nullità da sacrificare per il rientro in scena dei soliti mafiosetti ex pci...non tanto ex
massimo1188 3 years ago
sarebbe cosa buona e giusta se si dimettessero tutti dx e sx. almeno avendo un parlamento e governo vuoto si potranno inserire nuove facce con cervelli puliti e giovani e sopratutto con idee innovative.
solitamusica 3 years ago