Convegno Mobbing - Sportello Mobbing - Intervento Dott. Massimiliano Barattucci

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Uploaded by on Oct 14, 2010

Sportello Mobbing:
Il Centro è operativo presso l'Ufficio di Prevenzione e Protezione della Azienda USL di Pescara, è ubicato in via Paolini n° 47 ed è operativo ogni giorno, previo appuntamento ai seguenti numeri:
( 085 425 39 99 - Fax 085 425 39 91)
E-mail: info.urp@ausl.pe.it

Il Centro è curato dai seguenti operatori:

Dr. Enrico Scassa
Responsabile Ufficio di Prevenzione e Protezione Sicurezza Interna
Dr.ssa Annamaria Ambrosi
Medico legale
Dr. Nicola Celsi
Medico psichiatra
Dr. Massimiliano Barattucci
Psicologo e Psicoterapeuta
Dr.ssa Angela D'Addario
Psicologa e Psicoterapeuta

MODALITÀ DI ACCESSO AL SERVIZIO
Le prestazioni rese dal servizio sono usufruibili da tutti i lavoratori della regione. Si accede al Servizio tramite prenotazione telefonica

ATTIVITÀ SVOLTA
* Valutazione delle situazioni di disagio lavorativo con inquadramento clinico.
* Assistenza medico- legale e specialistica ai lavoratori riconosciuti affetti da mobbing o da altra patologia psichica lavoro-correlata.
* Sollecito interventi di medicina preventiva per la risoluzione delle circostanze lavorative comportanti rischi lavorativi per l'insorgenza patologie psichiche.

FENOMENO DEL MOBBING
Definizioni:
* MOBBING: termine di cui si è appropriato la psicologia del lavoro per indicare la situazione di pressione/terrorismo psicologico sul luogo di lavoro (raramente sfociante in atti di violenza fisica) frutto di sistematiche e ripetute angherie e pratiche di vessazione poste in essere , spesso con modalità subdole, dal datore di lavoro o da un superiore gerarchico (mobbing verticale) , oppure dai colleghi di lavoro di pari livello o subalterni (mobbing orizzontale) , nei confronti di un determinato lavoratore (mobizzato) con l'evidente scopo di emarginarlo, isolarlo ed indurlo infine, alle dimissioni o, quanto meno, ad accettare l'esautoramento delle funzioni esercitate.
* MOBIZZATO: è la vittima del mobbing, cioè il soggetto delle angherie e delle
persecuzioni poste in essere da una o più persone in modo sistematico,
frequentemente e per un lungo periodo, allo scopo di privarlo delle funzioni
esercitate nell'ambito dell'organizzazione lavorativa. A tal fine egli ( il
lavoratore) viene continuamente umiliato, offeso, isolato e ridicolizzato
anche per quanto riguarda la vita privata, il suo lavoro deprezzato,
ossessivamente criticato o addirittura sabotato, il suo ruolo declassato ed il
suo lavoro svuotato di contenuti e talvolta persino privato degli strumenti
(sindrome della scrivania vuota), le sue stesse capacità ( personali e
professionali) messe in discussione. Questo processo viene percepito
dalla vittima come una discriminazione.
* MOBBER: l'aggressore, colui che svolge sistematicamente ( talvolta con
modalità subdole) un azione psicologica su un proprio subordinato oppure
anche solo un collega, mediante critiche per il minimo errore, aggressioni
verbali, maldicenze, minacce ingiustificate, omessa gratifica dei successi ,
con lo scopo di "demoralizzarlo" così da creargli sentimenti di disistima, per
indurlo a licenziarsi oppure anche solo per isolarlo o per esautorarlo.

LE 15 SITUAZIONI SOSPETTE DI MOBBING SECONDO HEINZ LEYMANN
1. Improvvisamente spariscono o si "rompono" senza che vengano sostituiti , strumenti di lavoro come telefoni, computer, lampadine etc.
2. I litigi ed i dissidi con i colleghi di lavoro sono più frequenti del solito.
3. Vi mettono vicino un accanito fumatore sapendo quando odiate il fumo.
4. Quando entrate in una stanza la conversazione generale di colpo si interrompe.
5. Venite tagliato fuori da notizie e comunicazioni importanti per il lavoro.
6. Girano pettegolezzi infondati sul vostro conto.
7. Vi affidano da un giorno all'altro incarichi inferiori alle vostre competenze.
8. Vi sentite sorvegliati nei minimi dettagli: orari di entrata e uscita, telefonate, tempo passato alla fotocopiatrice o alla macchinetta del caffè.
9. Vi rimproverano eccessivamente per delle piccolezze.
10. Non viene data alcuna risposta a vostre richieste verbali o scritte.
11. Superiori o colleghi vi provocano per indurvi a reagire in modo incontrollato.
12. Venite esclusi da feste aziendali o da altre attività sociali.
13. Vi prendono in giro per l'aspetto fisico o l'abbigliamento.
14. Tutte le vostre proposte di lavoro vengono rifiutate.
15. Siete retribuito meno di altri che hanno incarichi inferiori.

Category:

Nonprofits & Activism

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