Avevano recintato alcune strade comunali, istallando pure i cartelli che recitavano "proprietà privata" e "divieto d'accesso". Gli investigatori del Commissariato di Palmi, nel reggino, hanno scoperto che a decidere autonomamente questa annessione, almeno 8 anni fa, erano stati alcuni componenti della famiglia Alvaro di Melicuccà. Un vero atto di appropriazione indebita, che non consentiva ai proprietari dei terreni vicini di transitare. Il sequestro del cancello è un atto più che simbolico, operato ai danni di Domenico Alvaro, 74 anni, ritenuto il capo dell'omonimo clan, Angela Alvaro, 72 anni, Carmine Alvaro, 37 anni, e Vincenzo Napoli, 46 anni. Nei loro confronti sono ipotizzati i reati di modificazione dello stato dei luoghi pluriaggravata e continuata, deturpamento di cose altrui e invasione di terreni.
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