Immaginate di poter mettere insieme Maradona e Pelè, Beethoven e Mozart, Picasso e Leonardo, Einstein e Newton, Dante e Shakespeare. Se la storia ci insegna che non capita così spesso di vedere due mostri sacri lavorare fianco a fianco, ecco l occasione di tutti i tempi prendere vita sul grande schermo: Robert de Niro e Al Pacino, le due icone più indiscusse del panorama cinematografico internazionale, protagonisti di capolavori e interpretazioni memorabili, recitano luno vicino allaltro in una produzione di proporzioni monumentali, una pellicola di portata storica in cui per la prima volta si affiancano per lintera durata del film. In trent anni di carriera i due miti del cinema si erano avvicinati solo in due occasioni: nella prima, dove nel Il Padrino II di Francis Ford Coppola non sono mai comparsi luno accanto allaltro, e nella seconda, in Heat - la Sfida di Michael Mann, dove sono antagonisti in tre ore di film e appaiono insieme soltanto in due brevissime scene. Per presentare Sfida senza regole, thriller psicologico firmato da Russell Gewirtz e diretto da Jon Avnet, i due attori sono sbarcati nella capitale accolti da pubblico e critica con un successo oltre ogni aspettativa. Alla conferenza stampa di presentazione tutto come da copione: De Niro, camicia grigia, sornione e di poche parole, laconico e riservato, Al in giacca scura con t-shirt nera, rilassato, brillante e torrenziale in ogni suo intervento: Un tempo, da giovani, eravamo rivali - ammettono - molto più competitivi. Poi, col passare degli anni, la distanza che ci divideva si è colmata. E abbiamo scoperto il piacere di lavorare l'uno accanto all'altro". La storia inizia quando i pluridecorati detective della Polizia di New York, Turk (De Niro) e Rooster (Pacino), stanno per andare in pensione senza che si sentano pronti a farlo. Prima di restituire il distintivo, vengono chiamati a indagare sullassassinio di un famoso protettore di prostitute, che sembra collegato a un caso che hanno risolto molti anni prima. Come nellaltro omicidio, la vittima è un criminale e accanto al suo cadavere viene trovata una poesia di quattro versi a motivazione del gesto. Gli omicidi non si fermano e i detective capiscono di dover cercare un serial killer che colpisce i criminali impuniti a causa dei disguidi del sistema giudiziario. Un uomo che si è assunto la missione di fare quello in cui la polizia non è riuscita, togliere i delinquenti dalle strade una volta per tutte. Le similitudini tra omicidi recenti e il caso risolto in passato, portano i due detective a dubitare di aver messo in prigione la persona giusta. "In origine - racconta De Niro - io e Jon Avnet avevamo pensato al rapporto tra un poliziotto anziano e uno giovane. Poi però io ho detto: 'Perché non possono essere entrambi veterani?'. E lui: 'Pensi a qualcuno in particolare?'. E io ho subito risposto: 'Penso ad Al...'. L'ho contattato, e lui è stato entusiasta dell'idea".
Infine, messa da parte la scoperta del piacere di lavorare assieme, l attenzione dei cronisti si concentra sul loro attuale rapporto col cinema, la passione per il lavoro e la convivenza con linfallibità: Noi attori siamo come i personaggi in cerca d'autore di Pirandello - prosegue Pacino - io ho ancora fame di ruoli, che tra l'altro mi permettono di esplorare il mio lato oscuro. Non vorrei paragonarmi a un grande come Orson Welles, ma mi sento come diceva lui: un attore di teatro innamorato del cinema. La magia, il mistero di un film ancora mi affascinano, mi riempiono". E De Niro, con un po' di autocritica, aggiunge: "A volte capitano ruoli fantastici, ma non sempre è così. Quello che davvero ancora mi interessa è sviluppare delle idee, dei progetti, magari per anni, fino a vederli realizzati. Come accadeva con Scorsese. Diciamo che mi piacerebbe aver fatto più cose di questo tipo, nella mia carriera: ponderate, elaborate nel tempo". Da "Taxi driver" a "Quel pomeriggio di un giorno da cani", da "Mean Streets" a "Serpico", da "Toro Scatenato" a "Profumo di donna", da "Quei bravi ragazzi" a "Scarface". Per non parlare del "Padrino" parte prima e seconda. E adesso eccoli qui, fianco a fianco Sfida senza regole sembra già un classico dei tempi d'oro in cui De Niro e Pacino sfornavano solo capolavori, certe immagini che li ritraggono faccia a faccia in un ristorante vi riporteranno alla mente alcuni di quei favolosi Cult, il film non vi deluderà di certo, e se pensate ad un favoloso esperimento paganiniano vi sbagliate di grosso Non è esclusa infatti una quarta clamorosa collaborazione
i 2 piu grandi attori viventi
e ci metto unA terzA PERSONA che senza lui sti 2 non sarebbero cosi popolari
FERRUCCIO AMENDOLA
djugopiazza 2 years ago 9
Grandissimi AL PACINO E DE NIRO THE BESTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT!!!!
SiciliaBoy84 3 years ago 5