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"hobo project"

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Uploaded by on Dec 19, 2009

HOBO2005 - 2'22" Italy (VIDEO IN ITALIAN)

Dal momento che la componente teorico progettuale è parte integrante del lavoro HOBO di Dario Lazzaretto, mi limito a ununica, chiarissima, citazione da un suo testo:
[] Basta osservare attentamente un qualsiasi telegiornale per notare come sullo schermo appaiano continuamente simboli in movimento, sovrimpressioni e immagini multiple abbinate alla voce impostata a suadente di un conduttore spesso attraente ed addestrato ad essere espressivo e amichevole. Tutto questo soltanto per raccontare la verità e per meglio vendere gli ascolti del programma e dei suoi break pubblicitari. Luomo medio è vittima consapevole del marchingegno commerciale e ne assume le regole come modelli di normalità, desidera oggetti di cui non ha bisogno, aspira a status sociali nuovi e indotti per creare nuove aree di mercato, giustificato da gratificazioni interiori generate da meccanismi inconsci a fondo studiati negli ultimi 50 anni di Psicologia Sociale. Salvo considerare ancora arte alcuni fenomeni cinematografici da botteghino o le meteore della musica pop, il mercato dellarte non si serve di queste tecniche, e piuttosto si apparta nelle fiere e nelle mostre mercato, nei piccoli circoli culturali, nei musei, solo talvolta nelle strade, ma mai negli ammiccanti spot pubblicitari. Così facendo però le idee migliori e più fresche, quelle dei giovani artisti, rimangono perlopiù ingabbiate da un sistema editoriale ed espositivo che prende in considerazione la diffusione del messaggio di un artista solo quando egli sarà già diventato noto o quotato sulle riviste di settore e questa mi pare una limitante derivazione del culto della personalità che i media di oggi alimentano attorno ai loro prodotti commerciali. Lartista, per ben riuscire nel proprio cammino di autopromozione dovrebbe lavorare sulla propria identità ed essere sempre attento alla presentazione e alla rappresentazione di sé stesso. Per contro le più ardite ricerche artistiche tendono a dissolvere la stessa identità dellartista in favore delle proprie idee-azioni, riversandosi emotivamente sulla tela, il marmo, la tastiera o la pellicola etc
Evidentemente questa richiesta paradossale, costituisce un rapporto di doppio legame che non di rado conduce gli artisti alla dissociazione, o quantomeno ad abbandonare il proprio lavoro. Il mio progetto si propone di ironizzare su queste contraddizioni e stimolare nello spettatore la coscienza dei processi di persuasione a cui viene quotidianamente sottoposto dai media, cioè fornire lalternativa che ogni artista dovrebbe cercare di proporre. Contemporaneamente si pone lobbiettivo di superare lostacolo della mia scarsa riconoscibilità pubblica attraverso le tecniche di persuasione occulta. Lo spettatore, si troverà ad assistere e partecipare coscientemente ad un processo di condizionamento programmato tramite messaggi subliminali.
(Guido Bartorelli)

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