Barboni + Potere al popolo - Banda Bassotti

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Uploaded by on Jul 28, 2010

Acampada Jove 2010 (Montblanc)

Lyrics:
Vedo gente che
Veste di moda
Ogni giorno che vie'
Una nuova ne va

E li vedo scansarsi sull'autobus
Quando sale un barbone
O uno zingaro.
Sarà l'invidia?
O lo schifo

Per se stessi
- pensa il barbone -
"Che non siete più liberi
Di non avere

Una casa con letto
Per dormire
Lavorate voi
Schiavi dei soldi

Che non sentite la puzza
Della schiavitù
Con una carrozzella
Spingerò i miei guai

I cartoni e la vita
Lontani da voi
Che mangiate ogni giorno
E sapete il perché

Ma chi è povero in canna
Non parla d'amore"
Chissà, vedremo mai
Il Popolo dell'Abisso

Alzarsi per levare il pugno e
Rovesciare i quartieri
E le città
Forse sarà il nostro
Ultimo sogno



Chi ci governa vuole riportarci
indietro a cent'anni fa
nell'ignoranza, lo sfruttamento,
l'oppressione e la povertà

Chi ci controlla paga
ai suoi servi il premio fedeltà
poltrona, villa e scorta laggiù dove
il bullone non arriverà

Ma la forza del progresso in una sola direzione va
marcia verso l'orizzonte rosso della libertà
Ex democristiani biscioni e fascisti cacciamoli via
la storia non è stata ancora scritta
adesso è l'ora, potere al popolo!

Chi ci condanna vuole dare una lezione
a chi alza la testa a chi è vissuto
sempre come uno schiavo
e adesso dice basta

E chi controlla i media è sempre
il ruffiano di trent'anni fa
che condannò Valpreda e la verità
ha nascosto nella pubblicità

Ma la forza del progresso in una sola direzione va
marcia verso l'orizzonte rosso della libertà
Ex democristiani biscioni e fascisti cacciamoli via
la storia non è stata ancora scritta
adesso è l'ora, potere al popolo!

E quando sarai stufo e dirai di
no un nuovo giorno per te sarà
E insieme a te ognuno capirà di non avere scelta
un'unica occasione avrai

Cantiere, fabbrica, scuola, ghetto e quartiere
non dormiranno i ribelli delle città
Non sarà più come vorrà il potente
sarà il ritorno della civiltà, e si ballerà...

Chi ci governa vuole riportarci
indietro a cent'anni fa
nell'ignoranza, lo sfruttamento,
l'oppressione e la povertà

Chi ci controlla paga ai
suoi servi il premio fedeltà
poltrona, villa e scorta laggiù dove
il bullone non arriverà

Ma la forza del progresso nelle nostre mani sta
Il nemico è sempre lo stesso ce vole annientà
Ma i ministri papponi e ruffiani leghisti buttiamoli via
non è più tempo d'aspettare, ora è già tardi indietro non si tornerà!

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