La Legge della Regione Puglia anti-diossina n. 44 del 19 dicembre 2008 prevedeva:
Articolo 3.
Vigilanza e Controllo
1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni, i gestori di impianti di cui allarticolo 1, già esistenti e in esercizio, devono elaborare un piano per il campionamento in continuo dei gas di scarico e presentarlo allAgenzia regionale per la protezione ambientale della Puglia (ARPA Puglia) per la relativa validazione e definizione di idonea tempistica per ladozione dello stesso. Gli oneri connessi allesecuzione del predetto piano sono a totale carico dei soggetti gestori. Nellambito del piano l'ARPA Puglia provvede a effettuare verifiche a campione per valutare leffettiva attuazione dei piani di campionamento e la relativa efficacia. Per tutti gli impianti di cui allarticolo 1 di nuova realizzazione, lelaborazione del piano di campionamento e la validazione dello stesso da parte dellARPA Puglia è adempimento essenziale ai fini del conseguimento delle autorizzazioni necessarie per lentrata in esercizio.
Poi però
Il Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare,
il Ministero dell'Interno,
il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali,
il Ministero per i Rapporti con le Regioni,
il Ministero dello Sviluppo Economico,
la Regione Puglia,
la Provincia di Taranto,
il Comune di Statte,
il Comune di Taranto,
ILVA s.p.a.,
ISPRA e ARPA Puglia
convengono di integrare l'Accordo di Programma sottoscritto in Bari l'11 aprile 2008, con il Protocollo d'intesa il cui Articolo 2 dice: 1. In deroga a quanto previsto all'articolo 3 della Legge Regionale 19 dicembre 2008 n. 44, le parti convengono che,dopo la messa a regime dell'impianto urea, in corso di realizzazione presso l'ILVA di Taranto, verrà effettuato, da parte di ISPRA e di concerto con ARPA Puglia, e con oneri a carico del gestore, un monitoraggio delle emissioni di diossine. Detto monitoraggio avrà durata semestrale, con rilievi effettuati ai sensi della Norma UNI EN 1948:2006, ciascuna prova sarà articolata su tre misure effettuate in giorni consecutivi, con campionamenti di 8 ore ciascuna. Le prove saranno ripetute a settimane alterne. I dati rilevati costituiranno la banca dati utile alla verifica dell'effettivo comportamento dell'impianto, dell'efficienza, dei valori emissivi, nonché delle tecniche di ottimizzazione delle prestazioni ambientali delle due linee esistenti anche al fine di valutare l'effettiva possibilità, sotto il profilo tecnico-scientifico, di rispettare i limiti posti dalla legge regionale ed individuare, se necessario, soluzioni anche dal punto di vista normativo.
DI FATTO ATTUALMENTE NULLA OBBLIGA L'ILVA AL CAMPIONAMENTO/MONITORAGGIO IN CONTINUO.
MOLTI CITTADINI E ASSOCIAZIONI CHIEDONO A GRAN VOCE CHE SI TORNI ALL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE REGIONALE COSI' COME ERA ALL'INIZIO, PRIMA DELLA FIRMA DEL PROTOCOLLO, CHE PERALTRO E' SOTTOSCRITTO ANCHE DALLA REGIONE....IN QUESTO VIDEO IL DIRETTORE DELL'ARPA DI FATTO CI DICE CHE E' INUTILE CHIEDERE IL MONITORAGGIO IN CONTINUO, NON ESISTE!!!! DI CHE STIAMO PARLANDO ALLORA? COSA STIAMO CHIEDENDO? SI CHIEDE IL CAMPIONAMENTO IN CONTINUO? BENE! MA PER CAMPIONARE IN CONTINUO BISOGNA PRIMA PERMETTERE L'EMISSIONE DELL'INQUINANTE, POI ANALIZZARLO, FARE UNA STIMA E INFINE STABILIRE CHE IN MEDIA SI SONO SUPERATI I LIMITI...POI SI CONCEDONO A RIVA 30 GG PER RIENTRARE NEI VALORI...CON CALMA PERO'...
BASTA CON LE LEGGI: CHIEDIAMO LE ALTERNATIVE ECONOMICHE E CHIUDIAMO QUEL MOSTRO! LA BONIFICA DOBBIAMO CHIEDERE, NON IL MONITORAGGIO! BASTEREBBE ANALIZZARE UNA SEMPLICE ZOLLA DI TERRENO NELLE VICINANZE PER AVERE I DATI DEL DISASTRO PROVOCATO! SE IO BUTTO DAL BALCONE LA POLVERE VENGO MULTATO, PERCHE' L'ILVA NO?!?
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Monitoraggio: ll termine ha origine in ambiente industriale, per indicare la vigilanza continua di una macchina in funzione, mediante appositi strumenti che ne misurano le grandezze caratteristiche (velocità, consumo, produzione, ecc.).
Campionamento: Il campionamento si usa quando si vuole conoscere uno o più parametri di emissione senza doverne analizzare ogni elemento.
Si potrebbe effettuare anche h24 ma per avere una stima esatta l'inquinante dei essere emesso, campionato, analizzato...Quindi un bel po' di tempo e di emissioni....
Si ma secondo me per come ha parlato sembrava lasciar intendere che la diossina non può essere controllata h24...Le parole pesano e anche quello che uno vuole lasciar intendere...
AmiciBeppeGrilloTa 2 years ago
Ciò che è richiesto per legge è infatti il CAMPIONAMENTO (Selezione da una totalità di una porzione rappresentativa dell'insieme) continuo, che permette di immagazzinare quantità di sostanze passibili di analisi in un secondo momento, laddove si voglia stabilire, con metodi necessariamente statistici l'emissione media per un dato periodo di tempo.
Attenzione a non fare confusione. In tecnologia e diritto le parole pesano!
publuigi 2 years ago
Per inciso il campionamento, per come lo descrivi giustamente tu, prevede che l'Ilva emetta, che poi si analizzi, si faccia una stima e poi con calma l'Ilva rientri nei parametri così come previsto dalla legge...Il monitoraggio h24 sarebbe auspicabile, non il campionamento...E in ogni caso l'impianto dovrebbe essere immediatamente sottoposto a fermo nel momento in cui si rilevano valori superiori...La legge così com'è non è un rischio per Riva...
Letizia
AmiciBeppeGrilloTa 2 years ago