RARISSIMO video della tournee che Ron tenne insieme agli Stadio! Nel 1983, infatti, accompagnarono Ron nel tour estivo Tutti i cuori viaggianti, con la partecipazione del chitarrista ritmico Marco Bonino e al basso di Claudio Golinelli (in seguito collaboratore fisso di Vasco Rossi) al posto di Marco Nanni che invece suonava il sassofono e le percussioni. Claudio Golinelli parteciperà peraltro alla registrazione dell'album Siamo tutti elefanti inventati. Quell'estate si concluse per gli STADIO con altri sei concerti gremitissimi nel mese di settembre insieme a Dalla nei Festival dell'Unita'.
Alla fine del 1982, poco prima di partire per il tour che culminò poi nella loro data zero, Gli Stadio registrarono per Ron (al quale era scaduto il contratto con l'etichetta discografica Spaghetti ed appena passato nuovamente alla RCA) l'album live Tutti i cuori viaggianti; un album registrato in studio alla presenza di fan e giornalisti.
TESTO DI "BOTTE" (di: Ron) :
Botte da ladro che scappa,
con una mano sola.
Botte per te che hai fame,
non parli, non dici una parola.
Botte, ma i soldi
non ci sono mai.
Botte, ma chi se ne frega,
tanto ricco non lo diventerai.
Botte da amico,
che non ti fa sapere,
che la tua donna
stanotte ha tradito,
non ti può più vedere.
Botte da...
attento a quello che fai.
Botte per te che ridi il perchè,
ma il perchè non lo sai.
Botte da notte,
incollata alla televisione
cambi canale,
cambi tutta la casa,
e mille volte posizione,
e allora prendi la macchina e vai,
che forse per strada,
il sonno o qualcuno
prima o poi ti fermerà.
Notte sicura e più nera
sulla schiena dei gatti,
facci dormire a noi poveri matti,
matto che rompe tutto,
matto che paga poco
e in un minuto
piange ride e mette in croce.
Questa domenica che va veloce,
domenica con le gambe corte,
tu che torni in fretta a casa,
è tardi.. quante botte.
Notte da ragazzo
aggrappato ad un treno
che scappa via,
gli piangono gli occhi,
gli spacca le mani,
come un pensiero
che se ne va via.
Botte in prigione,
un amico mi ha detto,
stanotte si parte,
scrivi in fretta un biglietto
ma non scrivere il resto.
Così lei resta
sempre aggrappata
a quello scherzo d'amore,
legge il biglietto tre volte,
ma mille volte col cuore.
E la sua notte
è una lampada accesa,
è un'ascensore
fermo tra le scale,
è un campanello
che non suona,
che non vuole suonare.
Notte scura che fuggi
sulla schiena dei gatti,
è proprio vero
qui siam tutti matti,
matto che rompe tutto,
matto che paga poco,
e in un minuto,
piange ride e mette in croce.
Questa domenica che va veloce,
domenica con le gambe rotte,
tu che non sei tornato a casa,
è tardi.. quante botte.
una vera chicca!
piccolomare 3 months ago
Grazie!
RonFC 8 months ago
Grazie, grazie, grazie...!!!
HammamBouquet 8 months ago