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Giorgio Gaber - Una nuova coscienza

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Uploaded by on Dec 5, 2009

Una nuova coscienza di Gaber - Luporini 1996 (Gaber 96/97, Un'idiozia conquistata a fatica 1998)
e.. dai nostri preistorici antenati..i graffiti rupestri.

Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c'è mai una fine.
Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l'inutile idea di colmare
la mancanza
di una nuova coscienza
di una vera coscienza.

[parlato] È come se dovessimo riempire un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro: rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po' di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.

La decadenza
che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.
È una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la vita che medita
ma si è come assopita.
Siamo vivi
malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.

[parlato] È come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova che consiste nel prendere in considerazione più che altro i doveri degli altri... verso di noi. Sembrerà strano ma sta diventando fortemente morale tutto ciò che ci conviene.
Praticamente un affare.

La decadenza
che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.
È una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.

Siam lì fermi malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.

[parlato] E pensare che basterebbe pochissimo. Basterebbe spostare a stacco la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi, sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni presuntuose e saccenti. Basterebbe smettere di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli. Smascherare, smascherare tutto: smascherare lamore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale.
Subito. Qui e ora.
Sì, basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare, criticare, fare il tifo e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche luomo più mediocre può diventare geniale se guarda il mondo con i suoi occhi. Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Smettere di credere che lunico obiettivo sia il miglioramento delle nostre condizioni economiche perché la vera posta in gioco... è la nostra vita. Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del lavoro, del destino e persino del potere, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza naturale della stupidità degli uomini. Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare la nostra bontà isterica. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale.
Subito. Qui e ora.
Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale se non si sente parte di qualcosa. Basterebbe abbandonare il nostro smisurato bisogno di affermazione, abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente laudacia di frequentare il futuro con gioia.
Perché la spinta utopistica non è mai accorata o piangente. La spinta utopistica non ha memoria e non si cura di dolorose attese.
La spinta utopistica è subito. Qui e ora.

Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c'è mai una fine.
Perché non c'è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all'urgenza di un uomo migliore.

Io vedo un uomo
solo e smarrito
come accecato da false paure.
Ma la vita non muore
per le bombe
per la plastica o le acque del mare
e le ansie un po' inventate
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà.

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Uploader Comments (cibele013)

  • Chi ha fatto questo video è molto bravo e intelligente.....mi rivolgo a te, hai letto per caso Sciamani di Graham Hancock?

  • @oizirbafoizirbaf no..non conosco questo libro.

    Ti ringrazio per il tuo apprezzamento...ciao.

  • Io....mi emoziono....è..normale vero?.....

    grazie infinite per questa "umana coscienza"

    che cozza con la bruttezza "decadente"che ci circonda...e basterebbe davvero cosi'..poco.

    Trovo in grande sintonia..il tuo video...complimenti ..un caro saluto.

  • è normale? io dico di sì..ed è anche molto bello!

    tu hai colto la sintonia..non sai che regalo mi hai fatto.

    Grazie per le tue parole.

  • condivido le tue parole e ..quelle di Gaber

    .."La spinta utopistica è subito. Qui e ora..."

    Grazie a te..ciao!

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All Comments (18)

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  • @brikkostello se fosse poco lo farebbero tutti!!

  • il mio preferito tra tutti i testi di gaber-luporini

  • L'umanesimo senza tempo di Gaber.

    Dove sei Signor G? Ci manchi.

  • " io vedo il mondo come un deserto di antiche rovine,io vedo l uomo che tocca il fondo,ma forse al peggio non c'e' mai una fine..." Propio vero,quest Uomo (con la u maiuscola) aveva la vista lunga...ci manchi Gaber

  • tremendamente attuale... fa quasi male...

  • Bellissimo!

    Immagini straordinarie a commentare un vero e proprio testamento spirituale.

    Quei graffiti, moderni a dir poco nella loro essenzialità, sono i primi simboli di appartenenza ad una comunità con regole e rituali.

    Netto è il contrasto col senso di disgregazione che viene raccontato nella canzone.

  • Sì, ha ragione chi mi ha preceduto: chi ha fatto questo lavoro è intelligente e sensibile...La canzone non si discute, ma io voglio sottolineare l'accostamento con i graffiti dei nostri antenati...Una scelta anticonformista...Un abbraccio! Alice

    " La spinta utopistica è subito qui e ora "

  • Ma chi ha fatto questo video è molto bravo.....per caso ha mai letto Sciamani di Graham Hancock?

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