Una ricerca effettuata dall'Universita Ca' Foscari di Venezia nel 2003, testimonia lo sviluppo turistico del Nevegal negli anni '50.
"Nel secondo dopoguerra l'attenzione che la Sezione del CAI aveva richiamato sul comprensorio sciistico Nevegal-Visentin, a seguito dell'edificazione del piccolo rifugio Bristot sul Col Toront e delle positive conseguenze sull'economia turistica della zona, indusse l'Azienda di Soggiorno e Turismo di Belluno alla concreta realizzazione della seggiovia e relative piste di varia difficoltà, con partenza dal Pian Nevegàl ed arrivo al Col Faverghera. Nelle immediate vicinanze della stazione d'arrivo sorse, inoltre, una struttura per la Brigata Alpina Cadore con caratteristiche di albergo. È in questa fase di sviluppo che si registrano elevati flussi turistici e una certa crescita nel settore legato all'urbanistica e ai commerci. Si tratta di un periodo favorevole, grazie alla vicinanza del Nevegàl al centro della città di Belluno e alla mancanza di concorrenti validi all'interno della
provincia, con la dovuto eccezione per quanto riguarda Cortina d'Ampezzo."
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www.alpedelnevegal.it
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