La storia della televisione italiana è stata costruita in gran parte sui corpi femminili in offerta.
Quel che ha sempre caratterizzato i palinsesti è stata una svestita ragazza sorridente e muta finchè si può.
Non si tratta di essere bacchettone moraliste. Quel che si rivendica non è un corpo femminile coperto e mascherato. Ma pensare che la liberazione, anche sessuale, di una donna passi attraverso la mercificazione del suo corpo, è una grande sconfitta.
E' bene capire che un utilizzo di questo tipo del corpo femminile in televisione come nella pubblicità non ha nulla a che fare con un percorso di emancipazione delle donne, ma è solo una questione di audience.
Un culo o delle tette in bella vista aiutano semplicemente a vendere meglio un prodotto, a tenere incollati agli schermi schiere di sguardi desiderosi di soddisfare i propri bisogni sessuali.
LA DONNA-tangente pare ormai assunta come merce di scambio ordinaria fra la classe dirigente maschile italiana.
Costa relativamente poco, cementa solidarietà e complicità omertosa, come e più di qualsiasi altro pagamento in nero.
E se qualcuna non dovesse rispecchiarsi in questo immaginario femminile, può sempre riscoprirsi madre di famiglia o donna di casa...o meglio ancora, come dice Berlusconi, trovarsi un marito ricco che la mantenga.
Ma anche se questo è quello che ci dicono e ci fanno vedere tutti i giorni, bisogna continuare a pensarsi e viversi in maniera diversa, rifiutando questi stereotipi che non ci appartengono
Un viaggio tra realtà variegate per le strade di Torino alla ricerca delle opinioni della gente sulla emancipazione e mercificazione della donna nell'Italia di oggi.
Le interviste son state fatte ad universitari di Palazzo Nuovo (facoltà umanistiche), a studenti medi del Liceo Gioberti ed alla gente che ogni giorno popola il mercato di Porta Palazzo.
Pur apprezzando le belle donne devo ammettere che questo "uso" della donna in tv è troppo esagerato... e fanno bene a ribellarsi le donne intelligenti ; )
ExPDL 1 year ago