LONDRA (ansa) - La crisi è nata e si è propagata dagli Stati Uniti e ora spetta all' America rimboccarsi le maniche e aiutarci ad uscirne. Silvio Berlusconi si affida al presidente degli Stati Uniti, chiedendo a Barack Obama di non sottrarsi al ruolo di locomotiva delle economie mondiali in affanno per la crisi. E nel farlo, smentisce di avere intenzione di sforare i tetti dell'Ue sul deficit: i soldi necessari a intervenire a sostegno del sociale, promette, saranno presi riconvertendo risorse già stanziate e dunque senza impatto per i conti pubblici. "Ho detto a Obama che si deve tirare su le maniche per far uscire il mondo dalla crisi, visto che la crisi arriva proprio dall'America", riferisce il presidente del Consiglio incontrando la stampa al termine dei lavori del G20 di Londra. Un appello, dunque, che suona anche come un rimprovero per le politiche liberiste volute dal suo predecessore, quel George Bush che lo stesso Berlusconi ha sempre definito un "vero amico".
Tanto che, riferisce sempre il Cavaliere, Obama ha riconosciuto le responsabilità degli Usa, anche se la ricetta dell'inquilino della Casa Bianca sembra puntare su soluzioni collettive: "Mi ha risposto che ho ragione e che l'importante é restare tutti insieme per risolvere i problemi". Quanto all'Italia, il premier insiste sulla necessità di "non lasciare nessuno indietro". L'impatto sulla società rischia di essere dirompente, con conseguenti tensioni sociali. Ecco perché, ribadisce, "people first", la gente ha la priorità. Ciò, sottolinea però, non significa ignorare i vincoli di bilancio europei: "State tranquilli, non abbiamo nessuna intenzione di sforare", dice Berlusconi, rassicurando il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che gli siede accanto. Anche perché, aggiunge con una battuta, "si sfora già con l'economia che cade: e quindi state tranquilli non abbiamo nessuna intenzione di sforare, ma piuttosto l'intenzione di destinare degli investimenti e delle spese già decisi in altre direzione per convertirli per il benessere dei nostri cittadini". Parole che rasserenano il titolare di Via XX settembre, tanto che, poco dopo, si concede una battuta di spirito, ironizzando sul fatto che a Londra, per una volta, sono stati i capi di Stato e di governo e non i ministri a lavorare sodo.
Il tutto, aggiunge Tremonti, "applaudendosi ogni tanto da soli". Pronta la replica di Berlusconi che, con altrettanta ironia, dice: "I ministri in compenso stavano al cesso". E poi, sempre scherzando, si rivolge all'inviata del Tg3 che stava prendendo appunti: "Tu cosa scrivi...guarda che a casa mia ci sono riunioni per la Rai...". Siparietti a parte, il premier si dice soddisfatto per i risultati del vertice: "Il pessimismo della vigilia è stato smentito", osserva, rivendicando "con orgoglio" di essere stato il primo in Europa a varare regole per evitare il fallimento delle banche. E nel salutare la decisione dei Venti di "immettere 1100 miliardi di dollari" nell'economia mondiale (in massima parte attraverso le istituzioni internazionali), accoglie con soddisfazione l'intesa per "bocciare" i paradisi fiscali. Un testo, garantisce Tremonti, "moto duro". Berlusconi appare soddisfatto anche per il fatto che di regole sulla finanza internazionale si parlerà ancora al G8 della Maddalena. Sarà al summit sotto presidenza italiana, assicura, che le norme "troveranno compimento" anche attraverso i "legal standards" proposti dall'Italia
BERLUScONI SEI UN IMBARAZZANTE DEFICENTE!
pinguin71 2 years ago 5
aggiungerei..
UN IMBARAZZANTE MASSONE MAFIOSO DEFICENTE.
cesarebt83 2 years ago 3