Donne vittime degli ex: l'ondata di omicidi in Italia al vaglio del prof. Andreoli e del prof. Risé

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Uploaded by on Jul 17, 2010

Nelle ultime settimane in Italia sono stati 14 gli omicidi che hanno visto
vittime donne uccise da ex mariti o da ex fidanzati. Un fenomeno
in crescita che suscita allarme e pone diversi interrogativi. Motivo
delle violenze, la decisione delle donne di rompere la relazione instaurata
con il proprio partner. Molte le letture di questi gesti: la più comune
è un'accentuata fragilità dell'uomo, che non sopporta l'idea di perdere
qualcosa che sente di possedere e a cui si è aggrappato.
Ma c'è anche un livello culturale e sociale sul quale riflette lo psichiatra,
Vittorino Andreoli, al microfono di Adriana Masotti:

R. -- Questa società che noi chiamiamo ultra-civile, ultra-tecnologica,
in realtà sta regredendo, perché è una società che non dà importanza
alla cultura, che ha dimenticato i principi, e quindi non c'è più nemmeno
il principio del rispetto umano. E' chiaro che la cultura è una forza
importante per frenare tutte le pulsioni, l'istintualità, la nostra
-- chiamiamola pure -- biologia. E forse va anche detto che in questo
senso la religione vissuta, il sentirsi cioè parte di un mondo con un tutto
un senso di grande solidarietà e di amore, riusciva a porre un freno.
Forse, la perdita della cultura e comunque una minore affezione a quello
che era il rapporto con il cielo, ha liberato qualcosa di primordiale.
E' vero che rispetto al passato noi siamo degli uomini del 21.mo secolo:
ma dal punto di vista umano e affettivo siamo dei primitivi e il rischio
è di usare la violenza, la forza per poter raggiungere semplicemente
ciò di cui uno ha bisogno.

D. -- Ultimamente, in Italia, si sta discutendo molto sull'immagine della donna
nelle pubblicità, in televisione, nei mass media e sembra che la donna
appaia di nuovo vista solo come oggetto di godimento, un fattore estetico
. Quanto incide anche questo modo di vedere la donna sulla violenza
esercitata spesso dall'uomo su di lei?

R. -- E' importantissimo, perché anche questa è una percezione culturale.
Quindi, se la donna si riduce ad oggetto, è chiaro che se non rispetta
le esigenze del proprio compagno o marito, diventa un oggetto da rompere.
Si tenga poi presente che in questa società nessuno più medita sulla morte.
Mancando anche questa percezione, ci si sente potenti ed uccidere
diventa un fatto banale...........

Su questo stesso tema, Fabio Colagrande ha sentito il prof. Claudio Risé,
psicoterapeuta, giornalista, scrittore e docente universitario, che offre
una lettura del fenomeno in chiave più prettamente medico-psicologica:

R. - Io vedo la crisi complessiva dell'identità maschile - che contrassegna
in qualche modo gli ultimi decenni e non soltanto italiani, ma un po'
di tutto l'Occidente - caratterizzata dall'assenza della figura paterna
o dalla presenza di padri poco consapevoli di quello che devono fare.
Cosa c'entra questo con la strage di questi mesi? C'entra nel senso
che non basta nascere di sesso maschile per essere uomini: se la persona
non viene separata da un padre presente e consapevole della sua funzione
dalla simbiosi con la madre, dalla quale nasce, questi maschi rimangono
dipendenti da una figura femminile dalla quale non sanno staccarsi e senza
la quale - come molti di loro hanno detto nei loro deliranti messaggi
di addio - non sanno vivere. Non si costituisce quindi un soggetto
separato, capace di affrontare la vita. Ciò genera dei fenomeni di violenta
dipendenza verso delle donne sulle quali viene trasferita l'originaria
dipendenza dalla madre, che non è mai stata interrotta da un padre
consapevole e presente. In più, il fenomeno dei divorzi e delle separazioni
non ha fatto altro che aggravare naturalmente queste manifestazioni,
separando ancora di più i figli dai padri..........

Radio Vaticana 17 luglio 2010

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All Comments (3)

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  • troppo facile...

  • salve le donne oggi dimostrano la loro maturità

    io lo spiego in alcuni video

    ciao

  • Con la pretesa di essere moderni, ci siamo complicati la vita!!!!!

    Il matrimonio non è tutto rosa e fiori!! Oltre alle rose ci sono anche le spine!!!!! Separarsi alla prima difficoltà vuol dire che quell'amore non è un amore maturo!!!

    Nei momenti di crisi, anche pregare aiuta!!!!! Non è una stupidaggine, è vero!!!!!!!

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