Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

Palazzo Steri - Palermo

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
989 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Mar 26, 2011

''Sento freddo e caldo, mi ha preso la febbre terzana, mi tremano le budella, il cuore e l'anima mi diventano piccoli piccoli...''.
E' il grido di dolore di una delle ''streghe'' condannate al rogo dall'Inquisizione, affidato a una scritta in dialetto incisa con un punteruolo sulla parete di una cella del carcere dello Steri a Palermo. Nell'antico Palazzo di Piazza Marina, un tempo sede del Tribunale del Santo Uffizio e che oggi ospita gli uffici del Rettorato, emergono le testimonianze di un passato terribile e sanguinoso.
Nelle prigioni dove per quasi due secoli, dal 1601 al 1782, gli uomini dell'inquisitore spagnolo Torquemada, interrogarono e torturarono centinaia di uomini tra frati, suore, innovatori, libertari, nemici dell'ortodossia politica e semplici poveracci, qualcuno di quegli sventurati è riuscito a lasciare un ''segno''.
Messaggi e graffiti sulle pareti, che oggi rivivono grazie al lavoro di un gruppo di ricercatori dell'Ufficio tecnico dell'Università di Palermo guidati dall'ingegnere Antonino Catalano. Adesso nel Palazzo in cui fu rinchiuso anche Diego La Matina, il frate che uccise il suo aguzzino e a cui lo scrittore Leonardo Sciascia dedicò il suo libro ''Morte dell'Inquisitore'', nascerà un polo espositivo, il Museo dell'Inquisizione. Una scelta legata anche alle recenti sorprese. In tre delle celle al piano terra, che ospitavano le recluse, sono infatti venuti alla luce nuovi graffiti completamente sconosciuti: disegni di figure umane e invocazioni delle prigioniere accusate di stregoneria. (...)
"La scoperta più significativa - dice Francesca Spatafora, direttore del servizio archeologico della Soprintendenza - riguarda l'esistenza di un edificio monumentale sotterraneo di sette metri di lunghezza con una imponente copertura con volte a crociera, marcate da massicce costolature. L'edificazione di questa rilevante struttura architettonica si pone, in base ai reperti recuperati in alcuni strati nel primo quarto del XIV secolo''.

Nell'edificio sono stati trovati capitelli, pezzi d'anfore e graffiti che risalgono a tre secoli prima. Tra le novità più importanti e inquietanti, venute fuori dal restauro delle facciate dello Steri, i solchi lasciati dalle due gabbie appese alla parte alta della facciata, dove furono esposte per secoli le teste dei baroni che si erano ribellati al re Carlo V all'inizio del suo Regno (1516-1554). Quei teschi, erano rimasti lì fino all'abolizione dell'Inquisizione nel 1782 per volontà dell'illuminato vicerè Caracciolo. Il motivo era semplice: servivano a conferire al Palazzo un'aria ancora più temibile e spettrale. Un monito nei confronti di chi si schierava, per dirla con Sciascia, ''dalla parte degli infedeli''. Fonte: La Sicilia
L'imponente palazzo-torre fu edificato attorno al 1320 ad opera di Manfredi I Chiaromonte che volle dimostrare tutta la propria potenza anche attraverso la costruzione di un grande magnifico palazzo fortificato , un "Hosterium" la cui prima pietra fu posta nel 1307. Al declino dei Chiaromonte, quando l' ultimo di quella dinastia , Andrea , nel 1392 fu decapitato davanti al suo palazzo, lo Steri fu conquistato e passò al regio demanio .Sotto il re Martino fu sede della Corte , poi , intorno al 1400 , si stabilirono i siniscalchi e i tribunali.
Nello stesso complesso monumentale dello Steri sorge il Palazzetto neoclassico che fu in origine la sede della "Regia impresa del gioco del Lotto" attribuito all' opera dell' Architetto Emmanuele Cadorna che l'avrebbe terminato nel 1806. Il Lotto rimase in questa sede fino al 1816. Risalgono all' epoca successiva all' unificazione dell' Italia i lavori che trasformarono radicalmente l' attuale assetto del Palazzetto neoclassico inserito nell' intero complesso dello Steri ed utilizzato fino al 1950 come sede del Tribunale.
All' interno dello Steri si trova la Sala Magna o dei Baroni , con uno splendido soffitto ligneo, considerato da uno studioso , Enzo LEVI, come una "enciclopedia medievale" , un vero e proprio "speculum historiae e summa figurativa di tutte le letterature romanzesche del medioevo" , conta trentadue storie , per lo più bibliche , mitologiche o cavalleresche dipinte a tempera nel 1380 dai pittori Darenu da Palermo, Simone da Corleone e Cecco da Naro.
In una delle sale dello Steri è esposta la famosa tela " La Vucciria" di Renato GUTTUSO.
www.unipa.it

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:

Uploader Comments (PatriziaBluette)

  • Grazie per questa condivisione, ottimo video....mi stupisco che qualcuno lavori là dentro :)

  • @44ciccionet

    Ciao Italo, si lavora, nel palazzo c'è vita, è sede del Rettorato, puoi immaginare, tenuto benissimo. Qualcosina funziona anche qui :-)))

    Ari-sogni d'oro :O

  • Bellissime riprese. Interessante il testo che lo accompagna. E' bello condividere aspetti storico-culturali della nostra penisola. Grazie.

  • @prisco46

    Grazie, sei gentilissimo, vantiamo una storia ricca che a me piace condividere anche se in modo parziale e sicuramente imperfetto. Grazie ancora... :-)

  • Marinsally... grazie carissima.................sper­iamo che l'uomo da qualche parte cominci a capire..... un abbraccio, buona domenica

  • Hai ragione Joe, questi luoghi attraggono per il loro vissuto e poi ne portiamo il ricordo anche se in modo inconsapevole.

    Buona domenica e ancora grazie della visita.

see all

All Comments (10)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • Filmato molto bello e interessante!Hai ragione Patrizia la storia non ha mai insegnato niente,l'Umanita' ha sempre finito per ripetere i soliti tragici errori!

    Buona domenica,Mary

  • Sono pienamente d'accordo con il commento di renedulac anche se non posso nascondere che l'alone di mistero che avvolge queste storie e questi luoghi mi ha sempre attratto!

    Buona domenica,Joe.

  • Buongiorno Renato, si fa rabbrividire, all'interno è custodita una grande campana di bronzo, suonava sinistramente tutte le volte che accendevano il fuoco per un condannato. Ma la cosa che mi ha colpito in modo violento, l'invasione spagnola, terribile, presero il palazzo e decapitarono il suo legittimo proprietario Andrea Chiaramonte, la sua testa fu esposta all'esterno per anni e anni. Mah..... E forse la storia non ha insegnato nulla.... Ti abbraccio caro Renato

  • Molto bello il filmato e la descrizione che lo accompagna!Fa rabbrividire il pensiero di quante crudelta' sono state commesse dagli uomini nel Nome del Signore.

    Grazie per questa stupenda condivisione Patrizia!

    Un caro saluto,Renato.

Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more