Da ieri sera, intorno alle 21, Mario Monicelli non c'è più.
Ha aperto una finestra dell'ospedale San Giovanni di Roma e si è lanciato nel vuoto. Ha scelto così, a 95 anni, di fregare quella fine dolorosa a cui lo avrebbe costretto il tumore terminale di cui era affetto. Se avessimo avuto una paese civile e democratico, dove l'eutanasia, pur nella sua estrema drammaticità, fosse stata considerata come indiscutibile diritto di libertà di ogni singolo cittadino, forse avrebbe potuto scegliere di andarsene con più serenità.Ma così non è stato, ed il "maestro" ci ha lasciato l'ennesima sua lezione "morale" (ma nell'accezione più bella di questa parola) su questo assurdo nostro Paese.
Ciao "Vecchiaccio", con te si abbassano definitivamente le serrande del buon cinema italiano.
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