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Sono Lucano - mArASmA live @ Hemingway

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Uploaded by on Aug 26, 2011

...cosa vuoi di più dalla vita?
Inno ormai storico dei Marasma, con cui la band tratteggia e ribadisce con ironia lo stereotipo nel quale la Basilicata viene incarnata: realtà pastorali, speculazione edilizia, collegamenti malfatti o addirittura inesistenti [queste Ferrovie dello Stato pagate milioni e mai realizzate, argomento che la band non manca di ricalcare, citando goliardicamente la famosa gaffe pubblicitaria di Trenitalia, ndr]... insomma, una voce graffiante e beffarda nell'altrimenti bucolica Lucania.

TESTO:
Piccola regione: nome e cognome,
pari doveri e tasse ed in cambio carcasse,
ma non c'è un italiano che non sappia dove sia Milano,
e neanche un cristiano che conosca paesi come Scanzano.
Non so chi mai ci abbia notato,
forse qualche turista sfigato che visita il Sasso,
patrimonio culturale dichiarato dallo stato,
unica bellezza spicca nel prefabbricato
...e io pago!

Ma cosa vuoi di più dalla vita?
Io sono lucano, amaro e sincero!
Cattive maniere, notizie insicure,
di grano mancanza, sfiga in abbondanza.
Viviamo mangiando cibi scaduti.

Ma per arrivare a Matera serve una giornata intera,
non bastano due ore e neanche il navigatore,
tra varie disfunzioni e rotture di coglioni.
"Ehi, La Cosa, che farai per queste vacanze?
Pensavo di andare a trovare lo zio Pietro... a Matera!"
Sopra a San Giuliano, col fucile a sale in mano,
steso nella ghiaia, Pietro è morto di vecchiaia.

Ma cosa vuoi di più dalla vita?
Io sono lucano, alcolico e fiero,
noi nullafacenti, noi incompetenti,
di troppa indecenza contro la concorrenza,
usiamo prodotti non collaudati.

Noi, noi, siamo tutti pastori,
noi, noi, fottuti agricoltori,
noi, noi, in questo posto rotondo, giocondo, iracondo, in culo al mondo.

Mi pulisco unghie e denti
con il coltellino,
impenno a 120,
mangio pane e peperoncino,
tanto ormai siamo in mezzo a società decadenti,
enti perdenti, posti deprimenti,
malviventi residenti,
sfruttatori penitenti,
governanti incompetenti,
pugni nei denti.

Cosa vuoi di più dalla vita?
Io sono un lucano arretrato ed altero,
gergo basilare e siamo buoni solo per zappare,
cornuti e mazziati, disprezzati e poi scordati.

Ma cosa vuoi di più dalla vita?
Io sono un lucano incazzato nero,
noi disoccupati, noi tutti affamati,
il nostro elemento è il fallimento,
bisogna puntare sul nucleare?

Noi, noi, resteremo pastori,
noi, noi, in mezzo ai pomodori,
noi, noi, in questo posto rotondo, giocondo, iracondo, in culo al mondo.

***

Alberto Lisanti - Chitarra e voce
Alberto Romano - Basso
Emilio Tritto - Sax baritono
Andrea Salvato - Flauto e tastiere
Francesco Rondinone - Batteria

Antonio Colangelo - Tecnico del suono ed effettistica

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