Fisica - Niels Bohr E La Fisica Quantistica 1di2

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Uploaded by on Feb 8, 2011

Uno dei padri stessi della fisica quantistica -- il danese Niels Bohr, sottolineò che se le particelle subatomiche esistono solo in presenza dell'osservatore, allora non ha semplicemente senso parlare di proprietà delle particelle in assenza dell'osservatore.
Questo disturbava moltissimi fisici, perché, dicevano, il senso stesso della scienza sta proprio nello scoprire le proprietà dei fenomeni fisici. Ma se è l'atto stesso di osservazione che crea la proprietà che si vuole osservare -- che cosa significa questo per il futuro stesso della scienza?
Uno di questi fisici particolarmente disturbato dall'idea di Bohr e' nientepopodimeno che Albert Einstein. Nonostante avesse avuto un ruolo gigante nei primi passi della teoria quantistica, non e' per niente contento della direzione presa da questa scienza. Secondo Einstein, la conclusione di Bohr per cui le proprietà di una particella non esistono finché qualcuno non le osserva è particolarmente criticabile perché, se combinata con altre scoperte quantistiche, l'implicazione è che le particelle subatomiche sono interconnesse in un modo che Einstein riteneva semplicemente impossibile.
Il problema è che secondo la Teoria Speciale della Relatività di Einstein, nulla può viaggiare più veloce della luce... per cui secondo Einstein-Podolsy-Rosen non è possibile definire la Realtà in alcun modo "ragionevole" che permetta connessioni più veloci della luce. Quindi, Bohr deve avere torto. Questa argomentazione è nota come il "paradosso EPR", dal cognome dei tre scienziati.
Eppure Bohr non si lascia turbare... invece di considerare connessioni più veloci della luce, presenta un'altra possibile spiegazione: se le particelle non vengono ad esistere prima di essere osservate, non possono allora nemmeno essere più pensate come "oggetti indipendenti". Per cui Einstein, secondo Bohr, commette un errore essenziale a considerare le particelle separate. Esse sono elementi di un unico sistema indivisibile, e non aveva semplicemente senso concepirle altrimenti.
Con l'andare del tempo, sempre più fisici aderiscono alla posizione di Bohr, soprattutto perché la teoria quantistica si dimostra molto consistente a prevedere fenomeni fisici, per cui pochissimi scienziati si azzardavano a pensare che fosse in qualche modo "sbagliata".
Poi, negli anni '80 la tecnica permette finalmente di verificare sperimentalmente le affermazioni di Einstein-Podolsky-Rosen, dimostrando che esistono davvero sorprendenti connessioni tra particelle, indipendenti dalla distanza.
Eppure, questo fatto rimane sorprendentemente ignorato... la questione dell'interconnessione, non appena raggiunge il trionfo, viene di nuovo spinta sotto il tappeto.

Aforismi di Niels Bohr

«È sbagliato pensare che lo scopo della fisica sia di trovare com'è la natura. La fisica riguarda ciò che possiamo dire riguardo la natura.»

«Le predizioni sono molto difficili, specialmente del futuro.»

«L'esperto è una persona che ha fatto in un campo molto ristretto tutti i possibili errori.»

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All Comments (5)

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  • @Ganryu777 ... ho bhè, tanto non c'è bisogno di ripeterlo. ho sbaglio? (pi Greco)

  • pi creco?

  • L=mrv=nh/(2 pi creco )

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