Quanto sappiamo realmente del cibo che arriva sulla nostra tavola?': è questa la domanda da cui Kenner è partito, nel tentativo di svelare ciò che avviene nelle grandi industrie alimentari e che ci viene tenuto deliberatamente nascosto, con il consenso delle istituzioni.
È una denuncia feroce, mirata al mercato statunitense ma che si può tranquillamente estendere al resto del mondo: il profitto ignora i rischi per la salute pubblica e fa della produttività il suo unico credo.
Secondo quanto emerge nel documentario, i produttori nascondono volontariamente ai consumatori informazioni su origine, ingredienti e il processo di produzione. Il regista dimostra che la produzione di cibo negli Stati Uniti è in mano ad alcune grandi corporazioni che, con il pretesto si accrescere l'efficienza e la salute dei consumatori abbassano gli standard d'igiene, le condizioni lavorative e l'allevamento degli animali.
Polli chiusi in gabbie ingrassati per 50 giorni fino al momento in cui il loro petto è il doppio delle ali; bovini costretti a mangiare cereali invece che erba, per poter ingrassare più rapidamente; creali che non sono così digeribili e che causano nei bovini un batterio dannoso per l'uomo, debellabile solo con l'ammonio che però rende la carne di colore grigio: queste e molte altre le realtà sulle quali fa luce Kenner. Il consumatore potrebbe sostenere una produzione "ecocompatibile", ma come scegliere correttamente se le informazioni sui prodotti sono tenute nascoste ai consumatori con il consenso delle agenzie ufficali?
E sulla scia di questo documentario, molti in Europa si chiedono se anche la produzione alimentare europea, all'apparenza molto diversa da quella americana, non sia in balia delle grandi corporate
FOOD inc. - Sai davvero cosa mangi? 2 di 9: http://www.youtube.com/watch?v=sxOWzOdBOoc&feature=related
per le altre parti? :P
cristynaa87 2 months ago