glitch-tv rappresenta una riflessione sugli effetti e i danni causati dalla compressione digitale e quindi dal danneggiamento subito da supporti, quali immagini, foto, video e suoni. l'estremo degrado dei contenuti porta spesso a modelli astratti e a forme pure che acquistano ora un nuovo tipo di bellezza artificiale.
glitch-tv si concentra sulla banalità e la superficiale consistenza dei programmi televisivi e ne ripropone una nuova veste minimale: estremizzando e trasformando il concetto di intrattenimento e rivalutando i processi del danneggiamento.
l'installazione è composta da un piccolo schermo tv su cui vanno in onda brevi estratti dei principali canali televisivi italiani, un grande schermo di proiezione in cui gli stessi brani vengono compressi, danneggiati e resi quasi irriconoscibili, generando nuovi modelli vivi e vibranti e infine da un telecomando che metta in gioco anche il fruitore.
l'interazione con il pubblico è incoraggiata infatti attraverso un telecomando che permette di scorrere o fare zapping fra i diversi canali come su di un vero televisore. ancora una volta il tentativo è quello di incoraggiare il pubblico a una visone e una fruizione attiva del lavoro proposto, stimolandolo a essere elemento catalizzante della dinamicità stessa dell'installazione e mettendo la sua creatività a disposizione della nostra visione.
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