A Camigliano era stato eletto un entusiasta, un tecnico (ingegnere ambientale) scelto tra ciò che di buono dà il Sud. Uno che non si fa intimorire dagli interessi camorristici, che ha un debole per l'ambiente e sa rimboccarsi le maniche .
Il suo nome è Vincenzo Cénname.
A Camigliano, negli asili nido comunali, per ridurre i rifiuti, sono stati introdotti speciali pannolini riciclabili più volte.
A Camigliano hanno visto Cénname guidare personalmente il camioncino della spazzatura e raccogliere rifiuti differenziati.
A Camigliano i bambini delle scuole usavano l'eco-euro guadagnati con il loro impegno nel riciclaggio dei rifiuti e spendibile nelle cartolerie del paese per l'acquisto di ausili didattici.
Anche chi si muniva e usava attrezzatura per il compostaggio guadagnava eco - euro da spendere materialmente in paese.
In una Camigliano pulitissima nel Cimitero brillano led e nel paese luci a risparmio energetico.
A Camigliano si compie un miracolo. Pur dovendo pagare il compostaggio dei rifiuti umidi ad altre regioni, grazie a iniziative innovative e intelligenti del sindaco, si riesce a non aumentare la TARSU e sicuramente a tenerla più
bassa di quella imposta da società nate sulle ceneri dei vecchi consorzi già rilevatisi fallimentari. Via via l'amministrazione riesce ad ottimizzare la raccolta differenziata sensibilizzando la popolazione anche alla raccolta degli oli vegetali usati.
Una macchina oliata e sempre più efficiente.
Fino a quando, in virtù di una assurda legge nazionale valida SOLO per la Regione Campania (?) , per il Consiglio Comunale virtuoso viene proposto lo scioglimento perché dall'alto s'impone l'affidamento della raccolta e di tutte le imposte a società provinciali ma
il sindaco (giustamente) non si fida, nemmeno avesse avuto la palla di vetro per vedere cosa oggi sia stata capace di fare a Terzigno una delle citate società provinciali.
E non cede anche perché sa che chi ha interesse nell'impiantare inceneritori non ne ha altrettanto per incentivare il riciclaggio della raccolta differenziata. E per la Campania, di fatto, le scelte sono due: inceneritori (forse) e discariche (dove?).
Il riciclaggio della raccolta differenziata è solo fumo negli occhi. Conviene più bruciare la plastica e la carta che riciclarla.
Il prefetto di Caserta imponeva a Cénname la comunicazione dei dati relativi alla TARSU (le società esterne avrebbero dovuto gestire oltre l'intero ciclo di smaltimento anche la la famigerata imposta sui rifiuti.)
Cénname non si è piegato e, temendo l'irriguardoso e ingiusto scippo, per protesta, non ha presentato i dati. In soli sei giorni il consiglio comunale viene sciolto.
Nessuno a chiedergli: "-ma come hai fatto a raggiungere standard da paese scandinavo in una realtà difficile? Vorrei provarci anch'io!"
Fratelli d'Italia
A Camigliano era stato eletto un entusiasta, un tecnico (ingegnere ambientale) scelto tra ciò che di buono dà il Sud. Uno che non si fa intimorire dagli interessi camorristici, che ha un debole per l'ambiente e sa rimboccarsi le maniche .
Il suo nome è Vincenzo Cénname.
A Camigliano, negli asili nido comunali, per ridurre i rifiuti, sono stati introdotti speciali pannolini riciclabili più volte.
repontino 1 year ago
A Camigliano hanno visto Cénname guidare personalmente il camioncino della spazzatura e raccogliere rifiuti differenziati.
A Camigliano i bambini delle scuole usavano l'eco-euro guadagnati con il loro impegno nel riciclaggio dei rifiuti e spendibile nelle cartolerie del paese per l'acquisto di ausili didattici.
Anche chi si muniva e usava attrezzatura per il compostaggio guadagnava eco - euro da spendere materialmente in paese.
repontino 1 year ago
In una Camigliano pulitissima nel Cimitero brillano led e nel paese luci a risparmio energetico.
Nel piccolo paese si compie un miracolo. Pur dovendo pagare il compostaggio dei rifiuti umidi ad altre regioni, grazie a iniziative innovative e intelligenti del sindaco, si riesce a non aumentare la TARSU e sicuramente a tenerla più
bassa di quella imposta da società nate sulle ceneri dei vecchi consorzi già rilevatisi fallimentari
repontino 1 year ago
Via via l'amministrazione riesce ad ottimizzare la raccolta differenziata sensibilizzando la popolazione anche alla raccolta degli oli vegetali usati.
Una macchina oliata e sempre più efficiente.
Fino a quando, in virtù di una assurda legge nazionale valida SOLO per la Regione Campania (?) , per il Consiglio Comunale virtuoso viene proposto lo scioglimento perché dall'alto s'impone l'affidamento della raccolta e di tutte le imposte a società provinciali.
repontino 1 year ago
Il sindaco (giustamente) non si fida, nemmeno avesse avuto la palla di vetro per vedere cosa oggi sia stata capace di fare a Terzigno una delle citate società provinciali.
E non cede anche perché sa che chi ha interesse nell'impiantare inceneritori non ne ha altrettanto per incentivare la raccolta differenziata. E per la Campania, di fatto, le scelte sono due: inceneritori (forse) e discariche (dove?).
repontino 1 year ago
La raccolta differenziata è solo fumo negli occhi. Conviene più bruciare la plastica e la carta che riciclarla.
Il prefetto di Caserta imponeva a Cénname la comunicazione dei dati relativi alla TARSU (le società esterne avrebbero dovuto gestire oltre l'intero ciclo di smaltimento anche la la famigerata imposta sui rifiuti.)
repontino 1 year ago