E' uno scenario da brivido quello che si presenta agli occhi di chi accede casualmente o meno all'interno del Pio Monte della Misericordia depredato di tutto nel tempo. Calcinacci caduti, mura pericolanti, rifiuti di ogni genere, siringhe e buche profonde somiglianti a pozzi scoperti fanno da sfondo in uno stabile tetro e accessibile a tutti, in modo particolare ai bambini che si recano al parco giochi adiacente. Degradato e pericoloso, essendo a portata dei bambini, dà l'impressione di assomigliare alla cosiddetta "Casa delle cento stanze", luogo fosco e deserto in cui si recavano a giocare i bambini di Gravina di Puglia e dove in un pozzo furono trovati morti i piccoli Ciccio e Tore. Cosa si aspetta a chiuderne gli accessi, che ci scappi prima la tragedia?
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