A vrèv turnàr a Fràra (Vorrei tornare a Ferrara)- Glauco "BOB" Rosignoli

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Uploaded by on Jul 2, 2009

GLAUCO ROSIGNOLI nasce a Pontelagoscuro il 10 ottobre 1926. figura fondamentale della sua infanzia fu il padre Giovanni, che appassionato di musica lirica (per ben 14 anni ebbe un posto al Teatro Comunale, dove andava portando spesso i figli con sé), lo indusse a studiare il violino fin dalletà di 4 anni. Un incidente alla mano lo costrinse a lasciare. Il padre gli comprò allora un pianoforte con cui accompagnarsi ad orecchio canticchiando le melodie che sentiva il casa. Quando il padre morì nel 1944 per la famiglia fu un vero dramma, umano ed economico. Fu Glauco che, pur giovanissimo, dovette provvedere alla famiglia iniziando a lavorare dopo la guerra come garzone in uno dei pochi negozi rimasti a Pontelagoscuro, quello del riparatore di biciclette.
Fortunatamente un conoscente, Gino Piccoli, trombettista che lavorava alla radio con lOrchestra Zeme, conosciuto il suo talento e la sua situazione, lo introdusse affinché potesse mantenere la sua famiglia suonando al circolo degli inglesi (il NAFI sopra il Teatro Comunale di Ferrara). Riuscì così a riprendere gli studi di pianoforte e composizione al Conservatorio Frescobaldi. Si trasferì con la famiglia a Ferrara presso la zia materna, e in città conobbe Maria, che nel 1947 portò allaltare e con la quale avrà 2 figli. In quegli anni cominciò a suonare con lOrchestra Ferrarese di Ugo Orsatti (con la quale si aggiudicò la Bacchetta dOro orchestrando la II Rapsodia Ungherese di Listz per pianoforte e orchestra). Seguirono anni di esibizione e serate in varie località di villeggiatura del nord Italia. Dal 1956 al 1961 simbarcò sulle grandi navi che facevano rotta da Genova al Quebec e poi su quelle da crociera da New York ai Caraibi.
Ed è in questo periodo che ha modo di frequentare il bel mondo delle star di Hollywood: conosce e frequenta Doris Day, Rock Hudson, Jennifer Jones, suona con gente del calibro di Frank Sinatra, Nat King Cole, Maynard Ferguson, Dave Brubeck, Paul Anka e altri grandi del jazz.
Nel 62 , grazie alla canzone Rapsodia ad un angelo , incisa da Wilma de Angelis, gli si aprono le porte delle grandi case discografiche: si trasferisce a Milano, dove lavora dapprima come trascrittore poi come arrangiatore e quindi come direttore artistico per varie edizioni musicali. Nel contempo per quasi 15 anni, fino al 1974, è arrangiatore, pianista e accompagnatore di Ornella Vanoni negli anni del grande successo e delle lunghe tournèe sudamericane. In questi anni assiste agli esordi di parecchi artisti: Pippo Baudo, Mina, Gino Paoli, Tony Renis, Renato Rascel; la lunga tournèe con Walter Chiari; gli spettacoli a Buenos Aires con Morandi e Aznavour; Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Giorgio Conte, Marisa Sannia e tanti altri.
Collabora a programmi radiofonici e televisivi e alcuni cantano i suoi brani con successo: Armando Savini diventa celebre con Perché mhai fatto innamorare; Joe Sentieri trionfa al Festival di Barcellona con Rivivere . Alcune canzoni vengono eseguite ancora allestero. Incide lui stesso dei dischi con la sua orchestra. E il resto è tanto, tanto lavoro come arrangiatore e direttore dorchestra in programmi Rai quali Jolly, Io ci provo, Music Rama, Monsieur Le Professeur, Adessomusica ed altri, programmi serali settimanali a lunga diffusione.Ancora partecipazioni a manifestazioni musicali quali Il Cantagiro ed il Festival di Napoli.
Lavori estemporanei come larrangiamento per ledizione italiana di Jesus Christ Superstar per la MCA. Tutto ciò sempre allinsegna di quella discrezione, di quella professionalità e di quella signorilità profondamente incise nel suo carattere.
La crisi discografica della metà degli anni settanta lo spinge a cercare nuovi sbocchi professionali. Oltre alle numerose sessions con grandi del jazz quali Franco Cerri, Lino Patruno, Romano Mussolini, ecco che il Direttore Generale degli Hilton Hotel lo scrittura come entertainer, attività che andrà avanti per oltre 10 anni portandolo ancora in giro per il mondo.
Nel 1997 ,rimasto vedovo della sua Maria, lascia la sua casa di Milano per tornare in provincia di Ferrara ,stabilendosi al Lido delle Nazioni.
Nel novembre 2002 conosce Daria Cicognani con la quale collabora per la stesura di un Pinocchio musicale.E linizio di una grande amicizia che porta alla stesura di numerose canzoni. Insieme scrivono un paio di brani in dialetto genovese che gli permettono di partecipare alla V e VI edizione del Premio della canzone dialettale San Giorgio dAlbenga e di giungere al terzo posto con il brano A foua do bestento nelledizione 2007 del concorso.

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  • sono ferrarese e lontano da Ferrara ... questa canzone mi piace e mi veste

  • ,-D

  • tanto di cappello...bellissima

  • GRANDEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!! SEi bravissimo!!! Forza FRARAAAAAAAAAA!!!

  • Citi Rapsodia ad un angelo cantata da Wilma De Angelis, perchè non metti su Youtube questa bella canzone cantata dalla mitica Wilma?

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