Le favole tradizionali in dialetto bedoniese

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Uploaded by on Oct 26, 2009

http://www.valtaro.it/
Le favole in dialetto bedoniese, alcuni contributi recitate dal maestro Giannino Agazzi.
Ottobre, piovono libri: due giorni di approfondimenti, collegati con i progetti di valorizzazione nazionale, per affrontare, a vario livello, con varia difficoltà, i temi relativi alle tante risorse culturali e immateriali della montagna. La forza delle parole, soprattutto se legate ad un territorio.
Il pretesto culturale per affrontare alcuni temi tecnici, quali la formazione professionale turistica, la creazione di percorsi e sentieri facilitati, l'integrazione con reti di relazioni, legati alla valorizzazione della Valtaro.
Le risorse turistiche tradizionali e le risorse turistiche immateriali al centro di un fine settimana di studi, di proposte e di incontri, a vario livello, a Bedonia.

Risorse quali l'ambiente, particolarmente appetibili, indispensabili per il lancio del turismo locale, ma che hanno bisogno di un approccio tecnico, indipendente da tesi preconcette. Beni immateriali, unici, distintivi e qualificanti a livello globale, come il dialetto e la cultura rurale locale. In grado di attrarre migliaia di potenziali turisti, attratti anche solo da una parola, da un ricordo, da un albero genealogico, perduto in un registro di una chiesetta di campagna. Ma anche solo una leggenda, o una preziosissima favola in dialetto.

Venerdì sera, un convegno, che ha visto un'ampia partecipazione, anche attiva, di un qualificato pubblico, che ha affrontato tre temi tecnici cruciali, fondamentali, per il turismo di montagna. La formazione degli operatori, la creazione di percorsi, il collegamento con circuiti turistici montani di grande qualità e consistenza.
Si é partiti, con un approccio completamente dialettico, con l'imminente organizzazione di corsi di formazione, a Bedonia, per il rilascio della qualifica di "Guida Ambientale Escursionistica"; titolo che permetterà di portare, in piena regola, i turisti rurali a visitare i luoghi di interesse naturalistico e ambientale; questo a livello regionale, dopo che per alcuni anni, per un contrasto legislativo, non sono state rilasciati tesserini e abilitazioni. Quindi la progettazione e realizzazione di una serie di percorsi, nel territorio del comune di Bedonia, immersi nella natura, finanziati principalmente dalle Comunalie locali, che intendono valorizzare l'ambiente, facilitandone la fruizione turistica, cercando di riprodurre antiche forme di gestione del bosco, dell'ambiente. E per finire, ma non per importanza, il nuovo corso del Rifugio del Monte Penna, in fase di ultimazione, dato in gestione al CAI di Parma (Club Alpino Italiano). La definizione di uno specifico e ben qualificato intervento di promozione, integrato con la rete dei rifugi e delle iniziative del CAI stesso.

Sabato mattina, dopo un passaggio venerdì nelle scuole locali, al Parco della Peschiera, Giannino Agazzi e Loredana Squeri, hanno illustrato un percorso interpretativo prezioso sulle favole dell'alta Valtaro; fatto di leggende, di storie, di vicende comuni alle genti di tutto l'arco appenninico; il territorio, la sua storia, il suo tessuto sociale ed educativo, costruito anche intorno alle favole in dialetto; mezzo di insegnamento ai bambini, segno distintivo immateriale, sempre più raro, della cultura di un territorio. In grado di affascinare e unire chi abita ancora in montagna, di attrarre le generazioni nate all'estero, sempre in cerca di una radice, di un'identità certa, in mezzo alla globalizzazione culturale selvaggia.

Sabato pomeriggio, il culmine dell'approfondimento, con un incontro sulle opere di Gilda Musa, scomparsa da dieci anni, sul tema della favola e la scienza, della costruzione di storie fantascientifiche; spesso basate sulla cultura spontanea del racconto contadino, rurale; apparentemente semplice, in realtà frutto di millenni di tradizione, di storia.
http://www.valtaro.it/ottobre-piovono-libri/index.htm/

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  • Bellissima variante ligure!!!! Non sapevo...

  • bellissimo!!! qualquno sa dirmi como si chiama il libro

    disolla e tacnu???

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