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Il giorno del silenzio

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Uploaded by on Jan 14, 2010

Michil Costa racconta il Giorno del Silenzio, celebrato il 19 e 20 settembre 2009 all'Hotel La Perla di Corvara.




Intervista e foto di Ugo De Berti www.udb.it


Tutti Zitti non è stata decisamente una giornata tipo! Eppure le cose che sono accadute fanno parte del quotidiano. Ed è così che è iniziato sabato alle 15.00 allhotel La Perla il giorno del Silenzio. Gli ospiti hanno prenotato trattamenti, hanno ordinato pietanze, scelto vini, cocktail, hanno giocato, hanno riso, hanno conversato. in assoluto silenzio.

E nonostante le prime complicazioni iniziali -inabitudini- , è stato un successo!

Staccati tutti i cellulari, spenti i computer e tolti gli orologi dai polsi, consegnati bloc notes, matita e programma, gli ospiti si sono adeguati alle regole e alle 19.00 si sono tutti radunati indossando un oggetto bianco (colore simbolo del giorno) per dare inizio al vero show. Gli organizzatori dellhotel La Perla hanno infatti dato vita ad un vero spettacolo: folletti magici muniti di cesti consegnavano biglietti a caso donando buoni di 5 parole da poter utilizzare, oppure richiedendo di presentarsi ad una certa ora in una determinata stanza dellhotel perché qualcuno o qualcosa di ignoto laspettava, rinunciando ad una portata della cena. Una ballerina del ventre ha ballato al suono di un muto flautista, Max Castlunger. Il vino era un incognita, il secondo piatto servito anche. Era pollo, vitello, tacchino o tofu? Il vitigno rosso era Sangiovese, Montepulciano o Aglianico? Un quiz ha accompagnato la cena, facendo vincere ad uno dei tre finalisti una bottiglia di Sassicaia giocatasi a dadi.

Lo sciamano si trovava nella stanza 240 (il batterista Philipp Mersa), sapeva leggere la mano ma purtroppo non la sapeva scrivere. Ma ecco nuovamente Max Castlunger che, prima di mezzanotte, ha invitato quaranta ospiti a suonare strumenti di ogni tipo creando una jam session davvero unica.

Non è mancato il vernissage. Prima di sedersi a tavola, gli ospiti sono stati intrattenuti da tre artisti Marco Forni, Walter Moroder e Paolo Tomada che hanno proposto altrettante performance: in una sala completamente oscurata hanno comunicato attraverso delle statue, un pianoforte, un grande schermo illuminato e dei dadi, coinvolgendo e commuovendo.

Lascensore non funzionava. Perché fa troppo rumore. E il telefono dellhotel non squillava, la segreteria avvisava che oggi nessuno parla, ma domani si. La tv? A discrezione, consigliando film muti come Charlie Chaplin oppure i film del maestro Buster Keaton e programmando nelle stanze film come il cortometraggio Noiseless Hotel soggetto e sceneggiatura di Chiara Montenero, regia di Luigi Favali. E gli chef come hanno fatto ad organizzare una cena per 140 persone senza parlare? Alexander Egger e Arturo Spicocchi si sono coordinati nel dettaglio fino a quando hanno potuto. La cucina si è trasformata in un apoteosi di profumi e silente pentolame. Non è mancata la passeggiata nel bosco e la meditazione della domenica con il maestro di yoga Cristiano. A tutti e 140 è stata consegnata un medaglia: un tappo di chamapagne bianco, simbolo del giorno del silenzio trascorso allhotel La Perla.

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Travel & Events

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