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METAMORFOSI - animali umani, dèi e guerrieri

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Uploaded by on Feb 4, 2011

29 gennaio 2011
Teatro Miela - Trieste

Ispirato a "Le Metamorfosi" di Ovidio

con Antonio Panzuto
suoni e regia Alessandro Tognon
collaborazione alla scena Alberto Nonnato
collaborazione tecnica Gianugo Fabris
fonico Franz Fabiano
organizzazione Fabio Ridolfi

"...ma il fabbricatore del mondo separò dal cielo la terra, dalla terra le onde, e distinse ogni cosa, assegnandole una forma e confini precisi, tanto che le stelle, che a lungo erano rimaste sepolte, cominciarono a scintillare e palpitare".

Le Metamorfosi di Ovidio, sono una Cosmogonia, immagini sulla genesi del Mondo, un viaggio tra gli indistinti confini del mito dove i racconti sono incastonati assieme e si incrociano l'uno sull'altro, come in un circo, in cui gli acrobati si lanciano nel vuoto e si aggrappano ad altre storie, in una dimensione che pare dilatarsi all'infinito.
Perfetti nell'essere imperfetti questi racconti ricordano le tessere di un mosaico come un quadro barocco che non finisce mai di stupire e sorprendere.
Il circo è la scena dove tutto lo spettacolo avviene, ma del circo si utilizzano solo la struttura tecnica ed estetica, la pianta circolare, i dispositivi per legare e far scorrere le corde, per sospendere il trapezio, per sostenere i pali della tenda.
Oggi il circo sopravvive tra non poche difficoltà come un antico rituale a volte triste forse patetico, simulacro di se stesso e della propria poesia; ma il circo delle Metamorfosi dà alla vita l'ordine di un mondo alla rovescia, fantasioso e sfuggente, con un acuto senso della provvisorietà, della mutevolezza di ciò che appare ai sensi e che a un tratto si scompone per diventare altro da sé.

Niente più della marionetta può eseguire movimenti interdetti al corpo umano come le torsioni o i balzi inarrivabili e tutto ciò la libera verso la somiglianza divina e mitologica: la leggerezza della marionetta, l'evanescenza del suo apparire, l'inconsistenza del suo passo e la sua libertà le permette di sfidare le leggi della gravità.
Vorrei capire e provare lo stesso stupore di fronte al mondo e cercare quell'impulso "vago e indefinito" che ci aiuta a farla muovere...

Category:

Entertainment

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