Narcisismo
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All Comments (20)
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@robertoruga Grazie dottore.
Mi è stato di estremo conforto!Anche per chi ne è "vittima" è importante l'elaborazione del lutto-dipendenza.Non escludo la possibilità d'intraprendere qualche terapia di recupero da uno specialista anch'io.E' difficilissimo venirne fuori da soli,attacchi di panico,crisi di ansia,atteggiamenti paranoidi perchè non si viene creduti per ciò che si è vissuto.Spesso gli altri non capiscono la portata del problema accrescendo la frustrazione di chi ci è passato.Grazie.
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@LespaulNa ...in effetti queste persone sono spesso vittime di un complesso di attaccamento irrisolto, sviluppano dipendenza e vittimismo. Proprio per questo, in psicoterapia si lavora sull'elaborazione del lutto, sull'individuazione e sullo sviluppo dell'autonomia. Direi che ha visto giusto.
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@robertoruga La ringrazio per la risposta dottore.
Pero' cercavo di dare una diversa chiave di lettura al continuo riferimento al mito di Orfeo e Euridice. Ho avuto la sensazione che quel vampiro si identificasse con Euridice dando la colpa dei suoi fallimenti, passati e futuri, a me l'ipotetico Orfeo che si sarebbe girato. L' identificazione poi con Orfeo a cui mozzano la testa in un baccanale e la gettano nel fiume mentre lui continua a ripetere: "Euridice" è emblematica.Ci ho visto giusto?
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bravo roberto!
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@LespaulNa Posso dire che, come insegnano i miti, Eros è felicità e infelicità, paradiso e abisso, pienezza e sconforto, estasi e disperazione, unione e solitudine, confronto e trasformazione, rapimento e iniziazione, bisogno e dipendenza, vulnerabilità e perdita delle proprie certezze… ovvero paura.
L’eros disorienta, crea movimento psichico e per questo ingenera l’anima, rimuovendo i blocchi con i quali ci impediamo di vivere: ci strappa via l’identità. Dunque, ne vale sempre la pena.
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dottore volevo chiederle cosa ne pensa del mito greco di Orfeo e Euridice analizzandone tutto il mito fino alla fine della morte di Orfeo.
A me è capitato di stare con una persona con DNP, l'ho subita e spero di riprendermi presto. Questa persona faceva spesso riferimento a questo mito identificandosi con Euridice. Tendeva spesso a vittimizzarsi e non le sto qui a dire oltre ma ha carpito la mia fiducia. Mi ritrovo con tutto quello che ha detto nel vido
Lei cosa ne pensa?
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Criteri affini:
Sono affascinanti, imprevedibili e seduttivi. Sottolineano la propria superiorità. Temono l'intimità affettiva. Si ritengono indispensabili. Non sono consapevoli delle proprie emozioni e dei propri bisogni. Non accettano le critiche. Ritengono di essere state ‘vittime' di situazioni o eventi. Manifestano un atteggiamento giudicante, svalutante e critico. Pretendono la “devozione” dell'altro all'interno della relazione. Tendono ad intuire le debolezze altrui e ad evidenziarle.
L’innamorato è colui che è in uno stato di squilibrio, sembra vacillare dinnanzi alla promessa di assoluto e di totalità che l’altro incarna. E’ mosso da un senso di illimitato, ma ciò che riesce ad afferrare è limitato, così è spinto alla ricerca, è attivato dalla negazione dell’amante. La conflittualità è lo stile di vita dell’innamorato, il disorientamento è la sua condizione esistenziale, una nave senza nocchiero in un mare in tempesta ne è il ritratto.
robertoruga 3 weeks ago
Ma cos'è l' "Altro"? E' un’avventura inesauribile. Come ci strega? Con la sua ineffabilità. Egli è irraggiungibile, inclassificabile e per questo suscita e alimenta il desiderio: ci rende vivi, vitali. Ma come diviene l’origine della nostra gioia e delle nostre risposte? Lo fa con un’apparenza allusiva che rimanda a significati nascosti, incarnando e facendo rivivere il mio pianeta interiore, avvolgendomi nel suo mantello. L'Altro coincide con il mio desiderio inconscio, lo rappresenta.
robertoruga 3 weeks ago
L’amore è una tempesta emotiva che travolge l’Io, lo obnubila, ne dissolve i confini. Ecco perchè in quell’istante può rivelare l’uomo a se stesso. Come? Lacera l’individuo e lo ricompone attraverso il dinamismo segreto degli opposti, spalancando così gli occhi e rendendo chiaroveggenti, uomini e bambini al tempo stesso. A quale scopo? Iniziandoci alla vita e alla morte, ci insegna a danzare con il dolore. Ecco lo scopo.
robertoruga 3 weeks ago