"DOVE SCORRE IL SEBETO"
con: ettore nigro lucio pacifico chiara orefice
monica palomby arturo muselli
prima regia raffaele rizzo
disegno luci ettore nigro
grafia gestuale chiara oreficesonorità stefano costanzo
assistente di regia stefania candela
scena e costumi eleonora medolla e r.r.
realizzazione scena bruno artuso
Dove scorre il Sebeto. Non è noto (almeno a me) se esso stesso si sia scavato il suo nuovo letto o se, più probabilmente, la mano dell'uomo, col suo cemento, l'abbia deviato in un diverso, carsico, corso. Ed è anche in ragione della sua misteriosa scomparsa che il fiume è assurto a metafora della città e, per molti aspetti, dell'uomo napolitano. Un dato culturale dunque, più che un'ipotesi idrogeologica. E nel dato culturale sono presenti anche sofferenze e colpe di un popolo che, con il suo ricco idioma, compie un lungo viaggio alla ricerca del fiume perduto. E ora attraversa i suoi valori linguistici nella trasposizione dal poema alla piéce teatrale. È qui il senso del poema di Mimmo Grasso, e qui il punto di partenza della messa in scena.
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