Mattinata di ordinaria emergenza sociale in piazza Garibaldi e dintorni, dove è presente un disagio sociale che non ha paragoni in Italia. La punta di un iceberg che rischia, visto il modo in cui è affrontata la questione, di esplodere in tumulti popolari. Innanzitutto si sta rischiando, nel tentativo di recuperare la sola viabilità, ridimensionando l'emergenza sociale, di criminalizzare la povertà . Tra l'altro , a livello operativo, è impensabile credere che pochi uomini della polizia urbana, anche se volenterosi, possano tenere sotto controllo un territorio che conta oltre 90 tra strade e vicoli, 6 piazze e 7 mercati, e garantire allo stesso tempo vivibilità urbana e viabilità automobilistica e pedonale - ( basta vedere quello che intanto succedeva a Porta Capuana). E' necessario un impegno collettivo tra le Istituzioni locali e le associazioni di volontariato, per elaborare interventi di "accoglienza e governo del territorio", accompagnati da progetti solidali a favore dei meno garantiti. I soliti blitz di sgombero non servono. Servono servizi igienici, acqua potabile, panchine e illuminazione. Il video è stato registrato e pubblicato il 4 settembre, con il solo intento di rendere visibile una realtà scomoda e dolorosa , sperando che le Istituzioni si decidano a realizzare interventi per favorire una manutenzione ordinaria della vivibilità urbana napoletana, senza dimenticare solidarietà e accoglienza per i "senzaniente". Riprese no profit, associazione No Comment - www.associazionenocomment.it
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