Pisa - La Basilicata degli anni '50'-'60 e le sue tradizioni, valori quasi perduti come il vicinato, la fiducia e l'emozione per ogni nuova scoperta, l'emigrazione e il ritorno a casa: questi i temi della splendida serata di giovedì 3 dicembre presso la Sala del Ciuco del Comune di Pisa. L'occasione è stata la presentazione del libro "Epocando", del professore Aldo Cacciatore D'Andrea, che in tredici quadretti ha dipinto la realtà sociale e culturale di Melfi, cittadina lucana, negli anni post-bellici, paradigma di tutti i piccoli paesini del sud Italia. La serata, organizzata dall'Associazione dei Lucani a Pisa e patrocinata dal Comune, ha visto una notevole partecipazione di pubblico, nonché la presenza del Presidente del Consiglio Comunale Titina Maccioni, del Consigliere Comunale, nonchè lucano di origine, Antonio Mazzeo, e naturalmente dell'autore, accompagnato da sua moglie Donatellla Mastropinto, pittrice napoletana che ha regalato per ogni capitolo del libro uno splendido bozzetto in bianco e nero. La presenza, mai scontata in queste occasioni, di un folto gruppo di giovani studenti, ha permesso di chiudere la serata con una riflessione sui "nuovi emigranti", questi giovani studenti che lasciano le loro terre natie del Meridione e arrivano nelle varie città universitarie del Nord: Pisa, col suo tessuto sociale, i progetti dell'amministrazione e l'apparato accademico, è una delle realtà che meglio sono in grado di accogliere e valorizzare questa ricchezza.
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