G8: Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne Modifica

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Uploaded by on Sep 8, 2009

Il 9 e 10 settembre Roma ospiterà la Conferenza Internazionale sulla violenza contro le donne, uniniziativa della Presidenza italiana del G8, promossa dal Ministro per le Pari Opportunità in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.

La protezione e la promozione dei diritti umani delle donne saranno la lente attraverso cui esaminare le cause della violenza e le complesse dinamiche sociali di discriminazione che ne sono alla radice. E la chiave di lettura proposta dalla Conferenza, dove verranno affrontati i molteplici aspetti del tema della violenza contro le donne: sessuale, domestica, sul lavoro, sulla salute, nei conflitti armati, contro i minori.

La Conferenza, introdotta da una relazione del Ministro Carfagna, si articolerà in tre sessioni di dibattito alle quali prenderanno parte importanti personalità italiane e straniere, in prima linea nella lotta alla violenza di genere e impegnate nella ricerca degli strumenti più efficaci perché si arrivi allaffermazione globale dei diritti umani delle donne.

A inaugurare levento, mercoledì 9 alle ore 9.00 alla Farnesina, sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; seguiranno poi gli interventi del Ministro degli Esteri Franco Frattini, del Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, del Premio Nobel e Senatrice a vita Rita Levi Montalcini, del Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite Asha Rose Migiro, della Signora Chantal Compaoré, consorte del Presidente del Burkina Faso, e della Signora Manda Zand Ervin, Fondatrice e Presidente dellAlleanza delle Donne Iraniane.

Fra le altre presenze confermate, i Ministri competenti di Spagna, Regno Unito, Canada, Turchia, il Segretario Generale ad interim del Consiglio dEuropa, e Ministri provenienti da numerosi Paesi africani. E prevista anche la partecipazione di una delegazione di donne afgane, esponenti della politica, della cultura e della società civile.

La Conferenza Internazionale si concluderà il 10 settembre, con una conferenza stampa del Ministro Carfagna, prevista per le ore 16.15 alla Sala Aldo Moro della Farnesina.

Violenza, violenze

La violenza domestica è forse la più diffusa, ma anche la più silenziosa: si nasconde tra le pareti di casa, al riparo dagli occhi degli altri, ed è da sempre considerata una questione privata. Una vergogna da nascondere. Con conseguenze spesso tragiche.

Gli stupri, le molestie e i comportamenti persecutori sono sempre più diffusi nella vita quotidiana e compromettono in maniera determinante il libero sviluppo della persona e la dignità della donna.

I dati sono allarmanti: secondo lOrganizzazione Mondiale della Sanità, almeno una donna su cinque nel mondo è stata vittima di abusi fisici o sessuali nel corso della sua vita. La Banca Mondiale rende noto che per le donne tra i 15 e i 44 anni, il rischio di subire violenze domestiche o stupri è maggiore del rischio di ammalarsi di cancro o restare vittime di incidenti. Se poi pensiamo alle violenze contro i minori, non possiamo sottovalutare il fenomeno delle mutilazioni genitali femminili, pratica che finalmente sta cominciando a essere considerata inaccettabile in tutto il mondo. In Italia si contano oltre 30mila casi di infibulazione, anche in conseguenza dei flussi migratori che interessano il nostro Paese: un fenomeno che lItalia sta arginando anche attraverso il finanziamento di progetti di prevenzione e contrasto e di sensibilizzazione dellopinione pubblica.

È essenziale quindi una presa di coscienza globale che dia vita e vigore a un processo culturale che restituisca alla donna dignità di persona umana, riabilitandone il ruolo soprattutto in quei paesi dove la figura femminile è ancora considerata marginale per convenzioni culturali antiche e radicate.

E a partire dalla dignità della donna e dal riconoscimento dei suoi diritti che va indirizzato il percorso di costruzione di una moderna società multietnica, nel rispetto delle culture, delle tradizioni e delle convinzioni religiose di ciascuno. Il rispetto dellindividuo, del suo valore e della sua dignità non è negoziabile in nessun modello di integrazione. Solo in questo modo è possibile sostenere la donna nel difficile processo di integrazione che la rende spesso un soggetto particolarmente vulnerabile.

La campagna Respect Women Respect the world

Il 9 settembre la richiesta di impegno e solidarietà rivolta alla comunità internazionale verrà estesa a tutta la popolazione con linvito ad indossare qualcosa di bianco per ricordare tutte quelle vittime che, nel mondo, subiscono violenza, di qualsiasi tipo.

Abbiamo scelto il bianco perché contiene tutti i colori, la somma di tutte le frequenze e le radiazioni della luce visibile.
E emblema di unificazione e solidarietà, segna un rito di passaggio: un nuovo inizio che prepara ad una nuova realtà. Ed è, soprattutto, un simbolo.

La violenza è un male da estirpare e, per riuscire a farlo, serve il supporto e ladesione di tutti.

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News & Politics

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  • Fino a prova contraria, tutte le statistiche del mondo (sopratutto quelle dell' ONU e quelle fatte dall' ISTAT) confermano che IL MASCHIO è ANCORA IL GRANDE PRIVILEGIATO (a partire dalle famiglie!).

    Quindi, non solo c'è MOLTA PIU' VIOLENZA CONTRO LE DONNE ma addirittura PESANTI RESTRIZIONI CONTRO DI ESSE (anche nell' OCCIDENTE DEMOCRATICO)

  • VIDEO BELLISSIMO E "SAGGIO"!

    TUTTE LE STATISTE DEL MONDO CONFERMANO CHE LA VIOLENZA MASCHILE è 10 VOLTE SUPERIORE RISPETTO A QUELLA FEMMINILE!

    Tra l' altro, la violenza contro le donne (DIFFUSISSIMA!) in molti stati è addirittura tollerata e legalizzata!

    FRUTTo DI UNA CULTURA BESTIALE: COME BESTIALE è OGNI FORMA DI MASCHILISMO.

    NON TUTTI I MASCHI SONO STUPRATORI MA TUTTI GLI STUPRATORI SONO MASCHI!

    E' solo una semplice coincidenza?!

  • MRuttolibero, ogni violenza è orribile e ogni sforzo va fatto perché venga eliminata.

    Se pensi quale sia l'incidenza della violenza sulle donne non puoi non ammettere che sia un fenomeno rilevante, degno di attenzione e di allarme. Questo non significa che sia "meno tollerato" di altre violenze, anzi, fino a pochi anni fa non era neppure considerato un reato contro la persona.

    Statisticamente, la violenza DELLE donne è per ora molto più rara, ma hai ragione, bisognerebbe parlarne di più

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