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Bhopal 20 anni dopo

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Uploaded by on Jan 7, 2008

http://www.giorgiomagaro.it
Bhopal 20 anni dopo. La fabbrica dell'orrore è ancora lì: un decadente monumento all'indifferenza
e al profitto "a tutti i costi" delle multinazionali.
Un video ideato da Mario Agostinelli e diretto da Giorgio Magarò (2004)

Category:

News & Politics

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Top Comments

  • Questa immane tragedia è il simbolo della politica delle multinazionali nel mondo, questi mostri sono diretti responsabili delle più incredibili porcherie degli ultimi 30 anni...dai golpe sanguinosi all'inquinamento del pianeta...dallo sfruttamento dei bambini alle guerre diffuse. Questo non è progresso è perpetuarsi dello sfruttamento ed è ipoteca sul nostro futuro!

  • Grazie, per questo video. Si apprenderà mai dal passato?

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All Comments (15)

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  • e li hanno pure condannati: 10000 EURO DI MULTA......quanto vorrei che morissero tutti i dirigenti con atroci sofferenze

  • Non ho parole...

  • @BlackMax58

    PAROLE SANTE !!!

  • Esatto, per "ambientale" intendevo proprio questo: modifica geomorfica dell'ambiente (Vajont) vs. fuga di gas da stabilimento chimico (Bhopal). Non mi riferivo all'impatto ambientale successivo, ma alla differente causa materiale di due immani disastri che, come giustamente fai rilevare, presentano peraltro molti punti in comune.

  • (3) E per la cronaca, anche l'equivoco mediatico di accettare "Vajont come il peggiore" solo perché il "primo sulla lista" fornita alle agenzie da UNESCO ... fa cagare. Ma dice molto di come vien fatta 'informazione'.

    Concludo affermando che 'socialmente' SIA Vajont, SIA Bhopal sono due stragi di mafia da manuale. Imprenditoriale, ma sempre mafia. Industriale (non 'ambientale') ma sempre mafia.

    Non percepita come tale, ma sempre MAFIA.

    Ciao.

  • (2) Quindi, la definizione *ambientale* forse la cogli come *modifica* geomorfica. Occorre intendersi su cosa definiamo come 'ambiente' (casa, valle o pianeta). Ti assicuro che Bhopal, rispetto a Vajont, sta come una valanga a una palla di neve, come "danno ambientale" al 'sistema ambiente/ecosfera'. Sotto tutti i punti di vista.

    E l'ONU/UNESCO ha fatto una figura di palta omettendo - per motivi facilmente comprensibili, visto il contenzioso USA/India mai sanato - di citarlo.

  • (1) Ciao. Forse ti sfugge che in realtà sono di dinamica identica. Due multinazionali (tale era la SADE dell'epoca, avendo costruito dighe ad esempio in Messico e Giappone) creano un progetto "loro" (nel loro settore) obbedendo alle "loro" leggi di mercato. Punto.

    Di qui la identica matrice 'industriale'. Poi, il sofisma - se di questo si tratta - consiste che a Longarone i centri abitati vennero rasi al suolo, mentre a Bhopal le abitazioni rimasero in piedi.

  • Credo che una distinzione fra disastro ambientale (Vajont) e disastro industriale (Union Carbide di Bhopal) sia in verità corretta. Anche se certi sofismi, di fronte a queste immani tragedie, sono del tutto inutili... :(

  • L'ONU nel 2008 ha definito il Vajont (9 ottobre 1963) il peggior disastro ambientale causato dall'uomo.

    Credo che anche l'ONU abbia bisogno di aggiornarsi. O in alternativa, di bere meno. E Bhopal, allora, cos'è?

    Tranne che per essere due stragi di mafia, i numeri parlano da soli.

    Tiziano, Udine.

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