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Un Totem in garage!

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Uploaded by on Nov 27, 2007

Nel 1973 il centro di ricerche FIAT, coordinato dall'ingegner Mario Palazzetti, realizzò il progetto denominato TOTEM (TOTal Energy Module): il primo microcogeneratore prodotto in Italia.
Ecco come viene presentato dal suo ideatore: «In quel periodo in Fiat si confrontavano due linee strategiche sui problemi energetici. C'era chi puntava sulla tecnologia nucleare e chi sulle fonti alternative. Noi eravamo al di fuori di entrambe le logiche perché ritenevamo che fosse più importante, sia per l'ambiente, sia per lo sviluppo tecnologico e industriale, porre l'attenzione non sulle fonti, ma sull'efficienza energetica. Partivamo dal presupposto che dovunque si accenda un fuoco, una civiltà tecnologicamente evoluta non può limitarsi a utilizzarne il calore, poiché prima se ne può sfruttare la capacità di sviluppare una potenza motrice e dopo, quando la sua temperatura si è abbassata e non è più in grado di svolgere un lavoro, si può utilizzare per usi termici il calore residuo. La co-generazione è quindi la generazione contemporanea di energia meccanica, che viene trasformata in energia elettrica mediante un alternatore, e di energia termica da un unico processo di combustione».
«Il Totem - continua Palazzetti - utilizzava un motore da 903 centimetri cubi alimentato a gas naturale, o a biogas, per far girare un alternatore che sviluppava una potenza elettrica di 15 kW. Quanto basta al fabbisogno medio di una ventina di appartamenti. Contemporaneamente, recuperando il calore dei gas di scarico e quello sviluppato dal motore, erogava 33.500 chilocalorie all'ora, sufficienti a riscaldare tre piccoli alloggi. Utilizzando 105 unità di energia primaria questo piccolo cogeneratore forniva 100 unità di energia derivata: 28 di elettricità e 72 di calore. Per ottenere gli stessi risultati a una centrale elettrica ne occorrevano 84 e a una caldaia a gas 100: in totale 184. Quasi un raddoppio dell'efficienza. O, se preferisci, un dimezzamento dei consumi di fonti fossili (e delle emissioni di CO2) a parità di servizi all'utenza. Il Totem è stato prodotto dalla Fiat in quantità insignificanti fino al 1980. Poi è stato ceduto a un'altra azienda e dopo altri passaggi di mano è tuttora in produzione, ma non è mai diventato l'alternativa di massa alle caldaie negli impianti di riscaldamento domestici. In pratica si può dire che non è mai esistito come prodotto industriale».
Di quel progetto, dunque, rimangono soltanto alcuni esemplari dimenticati in qualche cantina, come nel caso del mio vicino di casa.
Forse, all'epoca, il basso prezzo dell'energia e la scarsa sensibilità ecologista ne determinarono l'insuccesso. Peccato, un'altra occasione persa per imporre un buon prodotto! Oggi, però, le condizioni sono drasticamente cambiate. E questo progetto appare più attuale che mai.
Si tratta, infatti di un sistema particolarmente efficiente, ecologico e realizzabile anche dal singolo cittadino.
Questi impianti, caratterizzati da rendimenti totali fino al 96%, possono essere realizzati senza complesse e dispendiose opere sugli edifici e, se connessi alla rete, potrebbero cedere l'energia elettrica prodotta in eccesso, al gestore.
Pensare ad una diffusione sistematica di questa tecnologia non dovrebbe essere un sogno, dal momento che, nelle nostre case, tutti noi abbiamo una caldaia, impiegata giornalmente per il riscaldamento, che brucia metano senza compiere nessun lavoro; utilizzata, dunque, in pratica, solo per il sottoprodotto di una trasformazione energetica, il calore: uno spreco!
Per chi voglia approfondire l'argomento, suggerisco la lettura del libro di Maurizio Pallante e Mario Palazzetti "L'USO RAZIONALE DELL'ENERGIA teoria e pratica del Negawattora" edito da Bollati Borlinghieri.

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Top Comments

  • Ma che pensieri fate ? Parlate di convenienza ? L'enrgia solare come tutte le energie rinnovabili devono diventare un dogma. Ma poi quando si parla di automobile non si nomina convenienza, ma appena qualcuno parla di fotovoltaico tutti parlano di convenienza, un po' incoerenti. Anche se ci volessero 25 anni per ripagarli, i pannelli solari dovrebbero essere obbligatori...

  • Ditelo al governo, il dove lo spreco regna sovrano ! :-(

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All Comments (59)

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  • l'idea è anche buona..il problema è che la produzione di questo sistema è indistintamente elettricità e calore..che sono, in definitiva, tra i peggiori (se non i peggiori) tipi di energia in fatto di conservazione..se non uso i Kw prodotti li posso rivendere (ammesso e non concesso che qualcuno me li compri) ma l'acqua calda? l'asubero che inevitabilmente si avrebbe? d'inverno non sarebbe sufficiente per riscaldare e ad agosto avrei acqua calda anche per i maiali...

    non è così semplice purtroppo

  • ...la soluzione è il decentramento, le fonti alternative, servono 60.000.000 milioni di persone che fanno un watt a testa, non centrali da 60.000.000 uniche..la conversione di massa in energia del sole è colossale, pari all'esplosione di 100milioni di miliardi di tonnellate di tritolo al secondo. manca energia?...

  • Io avevo una Fiat 127 con il motore 127, le rifiniture erano modeste ma il motore andava bene. Ho dovuto buttarla quando centrai un tale che passò col rosso. Il 903 era anche il motore della A112 se non erro e ne girano ancora.

  • Che musica c'è in sottofondo? Vivaldi?

  • Abbassare i consumi significa educare.

    Educare è uno sforzo di risultato incerto.

    Ci si può provare, certo, ma vista l'incertezza di tale sistema, ben venga la valutazione di soluzioni alternative che possono migliorare l'attuale situazione senza aspettarsi un progesso nel senso civico comune.

    Altrimenti è un po' come aspettarsi di debellare una malattia venerea unicamente con la pubblicità.

  • si ma quanto dura un 903?

  • fake

  • si incentivi che vengono concessi solo a individui di(serie a)mentre noi plebaglia comune ci attacchiamo.....

  • nguli

  • Appunto: con 5000-6000 euro puoi coibentare la tua casa con poliuretano espanso (o con altre tecnologie più economiche). Risparmio energetico del 30 % sui costi di riscaldamento (E CONDIZIONAMENTO).

    Con 3000 euro compri un pannello solare termico (non fotovoltaico) e risparmi il 30 % sulla bolletta elettrica.

    Tutto ciò senza emissione di CO2, altro che "efficienza energetica"...

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