Alberto Rabagliati sings Signorinella by Valente & Bovio 1931.
Orchestra Cetra M° Pippo Barzizza conductor. 78RPM
·Signorinella pallida,
dolce dirimpettaia del quinto piano,
non v'è una notte ch'io non sogni Napoli,
e son vent'anni che ne sto' lontano!
Al mio paese nevica,
e il campanile della chiesa è bianco,
tutta la legna è diventata cenere,
io ho sempre freddo e sono triste e stanco!
Amore mio!
Non ti ricordi che, nel dirmi addio,
mi mettesti all'occhiello una pansè
e mi dicesti, con la voce tremula:
"Non ti scordar di me!"
E gli anni e i giorni passano,
uguali e grigi, con monotonia,
le nostre foglie più non rinverdiscono,
signorinella, che malinconia!
Tu innamorata e pallida
più non ricami innanzi al tuo telaio,
io qui son diventato il buon don Cesare,
porto il mantello a ruota e fo' il notaio.
Lenta e lontana,
mentre ti penso suona la campana
della piccola chiesetta del Gesù
e nevica, vedessi come nevica ....
ma tu .... dove sei tu?
Of course you know I prefer Carlo Buti's version -- always! But this is very, very lovely too. And thank you for the lyrics.
olderngod 2 years ago
I aggree with you , even Rabagliati has his charm ! Damn I put the pansè in the wrong place on the poket !!Hope the gentlemen will forgive me !
allegroconmoto 2 years ago
Come dolcissima quella canzone - che gioiello.. a me piace da morir....Grazie molto per questo tesoro - bellissime anche le immagine.*****Saluti cordiali da Vienna,
Eva
xGraefinVonSalamanca 2 years ago
Anch'io trovo qui Rabagliati naturale spontaneo e per niente manierato.
Ricambio cari saluti
Cesare
allegroconmoto 2 years ago